Varese 2.0: «Ci hanno dato degli speculatori, e invece avevamo ragione a sospettare»

Così il Comitato Varese 2.0 "prende atto delle decisioni della magistratura" sul proseguimento delle indagini sul parcheggio alla Prima Cappella

 
«Ci hanno dato degli speculatori, e invece avevamo ragione a sospettare». Così il Comitato Varese 2.0 "prende atto delle decisioni della magistratura" sul proseguimento delle indagini sul parcheggio alla Prima Cappella.

«I dubbi sulla validità delle procedure adottate dalle amministrazioni responsabili, Comune di Varese ed Ente Parco Regionale del Campo dei Fiori, trovano un primo preciso riscontro nell’avviso di garanzia per Eugenio Malnati, membro del Consiglio di Gestione dell’Ente Parco e proprietario della metà dell’area in questione e nel proseguimento delle indagini sul funzionario comunale responsabile della procedura d’appalto, che ora sono affidate alla Direzione antimafia della Prefettura di Milano» ha spiegato Daniele Zanzi, uno dei portavoce di Varese 2.0, ricordando come nel verbale fosse chiaro come il proprietario dell’area abbia votato si all’esproprio delle sue terre, senza eccepire alcunchè.

Per questo: «A tutela della corretta gestione dell’Ente Parco chiediamo le immediate dimissioni di Eugenio Malnati e di tutto il Consiglio di Gestione, incluso il presidente Giuseppe Barra. Il commissariamento di questo ente sarebbe, al momento, la scelta più appropriata a garanzia del buon funzionamento di questa importante istituzione del territorio varesino – hacontinuato Zanzi – Le nostre perplessità sulla scelta della tipologia adottata per la gara d’appalto del parcheggio e sulla conduzione della stessa, attraverso le specifiche del disciplinare di gara, trovano riscontro nella decisione della magistratura di stralciare la posizione del funzionario comunale responsabile e affidarla per il proseguimento delle indagini alla Direzione antimafia della Prefettura di Milano. Ci chiediamo se la responsabilità delle scelte fatte dall’amministrazione comunale, ora oggetto d’indagini antimafia, sia unicamente del funzionario coinvolto oppure se tali scelte siano state condivise dalla politica: il vicesindaco di allora, Carlo Baroni, e in ultima istanza lo stesso sindaco»

Secondo Varese 2.0, il fatto che il sindaco al momento possa dichiarare che «Nessuno nella sua giunta è sotto indagine» è una mera questione di tempistiche: il tempo cioè, che la magistratura verifichi se e quale tipo di responsabilità abbiano i politici nelle decisioni dei termini. La prosecuzione delle indagini, secondo Varese 2.0, porta alla «fondata possibilità che l’intero processo decisionale che ha portato al parcheggio alla Prima Cappella sia invalido e inficiato da decisioni pilotate da interessi privati e scelte irresponsabili. Per questo noi chiediamo all’amministrazione comunale l’immediata rinuncia alla realizzazione del parcheggio alla Prima Cappella e la predisposizioni di altre e più sensate soluzioni per migliorare l’accesso al Sacro Monte».

Per il comitato, il lavoro non è finito qui: «Abbiamo elaborato un manifesto d’intenti, che vogliamo sottoporre ai cittadini – spiega Valerio Crugnola, anch’egli portavoce del comitato – Non abbiamo connotazione di tipo ideologico. Ma vogliamo fare qualcosa di concreto per tenere all’erta gli amministratori di questa città, presenti e futuri: non vogliamo più la politica retorica e verbalista. Per questo stiamo già preparando i gruppi di lavoro per il "Santuccio due”».

Argomenti su cui lavorare, quelli delle nomine al Molina e del Masterplan di piazza Repubblica: «Abbiamo già protocollato le richieste al comune di consegna dei curriculum dei nominati, per verificarne la competenza, e del Masterplan».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2015
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