Ascom: “Troppi errori, poco dialogo: L’assessore Perusin sia rimossa”

Riceviamo e pubblichiamo il duro commento di Confcommercio Ascom Varese alle ultime vicende che riguardano il comune di Varese, come pedonalizzazione e chiusura del centro in occasione del Varese Pride

Varese centro generiche
corso verbano - ora via marcobi

Riceviamo e pubblichiamo il duro commento di Confcommercio Ascom Varese alle ultime vicende che riguardano il comune di Varese, come pedonalizzazione e chiusura del centro in occasione del Varese Pride

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Dalla data di insediamento di questa Amministrazione comunale il dialogo da parte della scrivente Associazione è sempre stato continuo e propositivo, a partire dalle manifestazioni autunnali, per proseguire con gli eventi natalizi e primaverili, solo per citarne alcuni: Festa di Autunno, Natale al Sacro Monte, Natale in città con organizzazione delle luminarie e mercatino in p.zza Monte Grappa, Festa di Primavera in Via Sacco e Sagra delle Ciliegie in Via Dandolo, per proseguire con le progettualità e bandi di finanziamento pubblico a favore delle imprese del territorio, nell’ambito del Distretto Urbano del Commercio, oltre a innumerevoli iniziative minori in cui la nostra struttura si è resa indispensabile.

Purtroppo, a fronte di una grande disponibilità collaborativa da parte dei commercianti, dobbiamo rilevare che i recenti provvedimenti adottati da questa Amministrazione non rispecchiano le reali esigenze degli operatori commerciali della città.

A partire dal nuovo piano della sosta, per il quale abbiamo presentato un documento nel quale chiedevamo prioritariamente la gratuita della prima mezzora di sosta per tutta la città e la riduzione del numero dei permessi speciali in considerazione del numero sproporzionato rispetto alla totalità di spazi disponibili. A fronte di queste proposte, ad oggi, l’unica certezza che abbiamo è il rincaro delle tariffe e l’aumento esponenziale degli stalli a pagamento.

La promessa, in campagna elettorale, della riduzione delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti si è miseramente concretizzata in un ridicolo arrotondamento al ribasso a fronte di una tariffa sproporzionata rispetto all’effettivo costo del servizio.

Sempre in tema di tariffe, non dimentichiamo il tentativo ingiustificato di aumento della Cosap, il canone di occupazione suolo pubblico, di una percentuale superiore al 50% per gli esercizi del centro storico, poi fortunatamente rivisto grazie alla mobilitazione generale dei pubblici esercizi della città.

Da ultimo, la chiusura al traffico del centro città di sabato 17 giugno, data non concordata con la categoria, che ha causato il prevedibile crollo di affluenza dell’abituale clientela nei negozi cittadini e il conseguente crollo delle vendite.

Pertanto, le dichiarazioni dell’Assessore Perusin dimostrano la mancata consapevolezza in merito alle reali necessità del settore commerciale che il suo assessorato rappresenta, in ordine alla necessità di maggiore sicurezza, accessibilità, decoro urbano e illuminazione per rendere la nostra città più vivibile e attrattiva.

Per tutto quanto esposto, non ci resta che chiedere formalmente la revoca del mandato all’Assessore allo Sviluppo delle Attività Produttive, sig.ra Ivana Perusin.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 giugno 2017
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