Tra finanza e impresa: chi è Gianfranco Ponti

Il nuovo sostenitore di Pallacanestro Varese è cresciuto tra Mediobanca e la francese Lazard. Figlio del braccio destro di Giovanni Borghi è da sempre appassionato di basket

Basket: la presentazione di Gianfranco Ponti
Basket: la presentazione di Gianfranco Ponti

«Sono in quel campo a metà tra finanza e impresa. Sei considerato un finanziere fino a quando acquisisci marchi e aziende, poi – quando le prendi in mano – diventi un imprenditore». La descrizione breve di Gianfranco Ponti è affidata a se stesso, a margine dell’incontro nel quale è stato ufficialmente presentato come nuovo sostenitore (non ancora socio – QUI ci sono i dettagli) della Pallacanestro Varese.

Ponti è nato a Varese il 2 agosto del 1960 ma la sua famiglia è di Angera; il padre Vittorio è stato a lungo uno dei bracci destri di Giovanni Borghi all’Ignis, ed anche per quello Ponti è da sempre appassionato di basket.

Dopo aver frequentato le scuole a Varese (in classe con Fabio Colombo, Fabio Tedeschi e Giuseppe Armocida, tra gli altri: oggi sono al suo fianco nell’operazione Pallacanestro Varese), Ponti si è laureato a Milano, alla “Bocconi”, in economia e commercio. In questi anni ha giocato a basket a livello amatoriale, ruolo play-guardia («per divertimento. E con la mia altezza non potevo occupare altri ruoli»). Dopo una prima esperienza lavorativa in Francia ha conseguito un master in business administration (MBA).

Dal 1989 al 1994 il dirigente angerese ha lavorato in Mediobanca per poi lasciare l’Italia e andare a Parigi all’interno della banca Lazard, nella quale è stato il primo partner (socio) straniero. Nel 1996 è divenuto “volontario” – e cioé uno dei quattro massimi dirigenti – della filiale italiana di Lazard mentre nel 2000 è rientrato in Mediobanca, per la quale ha iniziato a occuparsi di private equity, acquisizione e successiva vendita di società di medie dimensioni sul mercato europeo.
Ponti, con alcuni soci, ha acquisito quote di Mediobanca e ha proseguito in proprio con l’attività in alcuni fondi d’investimento e quella relativa alla compravendita di aziende: a seguito di questa attività è oggi proprietario di alcuni marchi in Italia e in Europa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2017
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