Il lumbard all’attacco della toponomastica
Il consigliere leghista Fabio Binelli "bacchetta" la giunta per non aver rispettato un impegno preso in tema di diletto
"Devo ripresentare un ordine del giorno identico a quello dello scorso anno perché non è stato applicato". Con queste motivazioni Fabio Binelli, leader del Carroccio a Palazzo Estense ha motivato il suo intervento nell’ultimo Consiglio Comunale per far si che nei cartelli stradali le indicazioni, oltre che in italiano, vengano scritte anche in lombardo.
Il consigliere non ci ha polemizzato su, ma ha fatto presente con chiarezza che l’emendamento al bilancio approvato nel 2000 prevedeva un’indicazione chiara del tutto disattesa.
Su questo è intervenuto con ironia anche il consigliere Scardeoni che ha chiesto che venga rimosso il cartello scritto a mano con Co du’ lac in via Gasparotto all’incrocio con la strada che scende a Capolago.
La questione comunque non ha sollevato alcun dibattito. Resta ora da vedere se quest’anno la Giunta si adopererà davvero in questa direzione impiegandoci circa 150 milioni.
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