Insubria, il nuovo spazzino del Verbano

È stato inauguarato il nuovo battello spazzino che pulirà le acque del Lago Maggiore, andando a rafforzare il lavoro di pulizia del già operante Nichessa

Gli spazzini del lago diventano quattro. Il nuovo acquisto della flotta ecologica si chiama Insubria e andrà ad affiancare il più anziano battello ecologico Nichessa che già opera nelle acque del Lago Maggiore. Ad inaugurare il nuovo acquisto della Provincia sono stati questa mattina, presso il cantiere brebbiese dove il battello è ora ancorato, il presidente della provincia Massimo Ferrario, il suo assessore alla tutela ambientale Dario Crugnola e il presidente di Sogeiva Carlo Gabardini. 

Con un peso che si avvicina alle trentasei tonnellate, l’Insubria è il più grande dei battelli ecologici che compongono la flotta. È costato quattrocento milioni, di cui il cinquanta per cento finanziato dalla Cariplo. Un nasrto trasportatore e una gru idraulica sono i moderni sistemi di cui è dotato il natante per il recupero di rifiuti e il trasposrto dei materiali. Dai prossimi giorni l’Insubria affiancherà il Nichessa, che per le sue dimensioni più modeste sarà adibito alla pulizia interna dei porti, lasciando alla nuovo battello quella delle coste. 

I battelli ecologici si occupano della pulizia superficiale dei laghi della provincia e dal 1994 sono affidati alla gestione di Sogeiva, che si occupa prevalentemente di acquedotti e depurazioni delle acque. L’accordo fra Provincia e Sogeiva prevede che i battelli siano operativi duecentoventi giorni all’anno e sempre alla medesima società è affidata la manutenzione e l’organizzazione del personale.

Sui laghi di Varese e Comabbio i due battelli impiegati sono utilizzati con la principale funzione di "sfalciare" la flora in eccesso, mentre sul Verbano il loro compito principale è il recupero di tronchi, rami, sterpaglie e rifiuti trascinati dalle piene e dalle correnti dei fiumi che vi affluiscono. Insomma recuperano tutto quanto in genere va a depositarsi sulle spiagge e rendono poco invitante la sosta o il bagno. 

"Dal 1994 garantiamo, attraverso la gestione della Sogeiva, il regolare funzionamento dei battelli ecologici sui nostri laghi – ha spiegato Ferrario – i battelli ecologici, i depuratori e per il lago di Varese, il piano di risanamento attivo hanno portato negli ultimi anni a notevoli risultati". E proprio per le acque del lago di Varese il presidente della provincia ha mostrato maggiore soddisfazione per i risultati raggiunti "Le analisi dimostrano che oggi sarebbe possibile bagnarsi in acque considerate sino a poco tempo addietro tra le più inquinate d’Italia". A fare una stima quantitativa del lavoro compiuto dai battelli ecologici è stato invece il presidente di Sogeiva Carlo Gabardini "Nel corso del 2000 – ha detto – abbiamo raccolto complessivamente quasi trecentottantacinque tonnellate di materiale contribuendo in misura determinante al miglioramento della qualità delle acque per tutti e tre i bacini".

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Pubblicato il 10 Luglio 2001
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