Una “Giustizia da globalizzare”
Le organizzazioni sindacali organizzano una manifestazione europea a Genova in occasione del G8
Riceviamo e pubblichiamo
«La globalizzazione finanziaria tende ad accrescere il divario tra paesi avanzati e in via di sviluppo». Non sono le parole di un rappresentante del "Popolo di Seattle" ma di Antonio Fazio, Governatore della Banca d’Italia. Le sue parole sono drammaticamente confermate da un recente rapporto dell’Ufficio Internazionale del lavoro. Secondo questo rapporto, circa un terzo della forza lavoro mondiale, composta da tre miliardi di persone, è disoccupata. Almeno mezzo miliardo di persone guadagnano meno di un dollaro al giorno. Sugli andamenti dell’occupazione, l’unica eccezione positiva è quella dei paesi OCSE, cioè i più ricchi, che hanno visto scendere i loro tassi di disoccupazione. Le nuove tecnologie, secondo Fazio elemento chiave dello "sviluppo globalizzato", sono distribuite in maniera diseguale e contribuiscono ad aumentare le distanze tra ricchi e poveri. Solo la metà della popolazione mondiale ha luce elettrica e reti telefoniche sufficienti per connettersi alle reti informatiche. Mentre il ‘70% della forza lavoro europea è occupata in lavori ad alto impiego di tecnologia, più della metà della popolazione mondiale non può ancora fare una telefonata. Mentre nei paesi occidentali, Italia in testa, registriamo il boom dei telefonini, 740 milioni di africani hanno meno di 14 milioni di telefoni. L’88% degli accessi ad Internet sono nei paesi industrializzati, il 57% solo negli Stati Uniti e nel Canada. Africa e Medio Oriente non raggiungono l’1%.
Per denunciare questa situazione e presentare le sue proposte, il sindacato internazionale ICFTU, a cui aderiscono anche CGIL CISL e UIL, manifesterà a Genova il 18 Luglio, vigilia dell’incontro dei grandi del G8. Governo democratico della globalizzazione, promozione del lavoro decente, rispetto dei diritti umani e delle norme fondamentali del lavoro, definizione della Tobin tax, educazione di base gratuita e formazione professionale sono le parole d’ordine del Sindacato, che ritiene che lo sviluppo di associazioni sindacali democratiche, libere ed autonome dai governi, sia un fattore essenziale per uno sviluppo rispettoso dei diritti umani e più solidale.
La manifestazione si terrà al Teatro Augustos di Genova ed è prevista la partecipazione di rappresentati dei sindacati di tutti i paesi europei. La delegazione italiana sarà composta da oltre 2200 militanti sindacali. Sarà presente anche una delegazione del Ticino Olona.
Per conoscere i documenti preparatori dell’Ufficio Internazionale CGIL CISL e UIL organizzano un attivo di quadri sindacali per il giorno:
12 Luglio 2001, che si terrà presso la Sala Borroni, in Via Pozzi 7 a Busto Arsizio.
Introdurrà i lavori Umberto Colombo, della Segreteria territoriale della CGIL. Parteciperà alla riunione Cecilia Brighi, dell’Ufficio Internazionale della CISL Confederale, che ha partecipato all’estensione del documento del Sindacato mondiale.
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