Uslenghi e Ulivo, commenti all’assemblea pubblica sul compost
Riceviamo e pubblichiamo due interventi dopo l'incontro alla Festa de l'Unità
| La lettera del sindaco Domenico Uslenghi
l’Ulivo
Sono stato invitato all’assemblea pubblica, indetta dall’Ulivo, dal consigliere comunale Francesco De Palo ed ho ritenuto di parteciparvi per poter dire "PERCHÉ SÌ ALL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO". Devo dire che entrando nel Crotto del Borgorino sono stato cordialmente salutato da tanti diessini. Devo anche dire però che il coordinatore dell’Ulivo, un certo ing. Cervi, che in quel momento era il padrone di casa, perché poi si è insediato come coordinatore dell’assemblea, non ha dato il benvenuto al Sindaco, ma neanche il minimo saluto. L’assemblea è iniziata intorno alle ore 10.15. La partecipazione era di poco conto, praticamente la platea era composta da circa 60 persone, di cui diversi componenti politici presenti in consiglio comunale, Lega compresa che accompagnava il Sindaco. Il coordinatore ha dato la parola al consigliere De Palo per l’introduzione, il quale ha anche ringraziato il Sindaco. Poi la parola è stata data ai partecipanti che lo richiedevano. Devo dire che gli interventi sono stati di uno spessore molto basso, perché soprattutto da parte dei rappresentanti politici si è divagato molto e non ci si è concentrati sull’oggetto dell’assemblea. Ho sentito ancora i soliti discorsi che è la Provincia di Varese che deve muoversi sul territorio, non i comuni, mentre nel caso dell’inceneritore di Castiglione Olona, dove si era mossa la Provincia, dicevano che la Provincia non poteva collocare sul territorio comunale, senza il consenso dell’amministrazione e della gente del posto, alcun impianto. Mentre a Cassano Magnago, dove è il comune che vuole collocare l’impianto di compostaggio, loro sono contrari. Personalmente, io che credo nelle autonomie, perciò ritengo che sia il comune a scegliere e non la Provincia. Inutile che ripeta i contenuti dei vari interventi, ma soprattutto sottolineo che è ora di smettere di parlare in continuazione dell’inceneritore che una decina di anni fa volevano collocare sul territorio cittadino, inceneritore che doveva trattare rifiuti ospedalieri, perché questa è mistificazione. Un inceneritore di quel tipo nulla ha a che vedere con un impianto di compostaggio. Personalmente sono fermamente contrario agli inceneritori ed alle discariche e sono a favore degli impianti di compostaggio, perché sono la strada verso il riciclaggio ed un bisogno urgente nella nostra Provincia. E’ stata sottolineata anche la non urgenza di un impianto di compostaggio!!! Credo che l’urgenza ci sia e come, altrimenti continua il degrado del nostro ambiente con il mantenimento delle vergognose discariche e la creazione di eventuali nuovi inceneritori. Ho sentito discorsi strani circa una ipotetica, ma falsa, possibilità futura di aumentare la potenza dell’impianto di compostaggio, nonchè l’eventuale allusione alla Svizzera che potrebbe portare rifiuti da noi. Ho sempre ribadito che l’impianto di Cassano Magnago avrà una potenzialità massima di 30.000 tonnellate, organico e verde compresi, perché questo è stato già da diversi anni concordato tra l’amministrazione comunale e le associazioni ambientalistiche. Mi lamento che non ci sia stata da parte del coordinatore nessuna voglia di far sì che gli interventi fossero mirati e non scadessero così tanto di qualità. Questo, secondo me, è stato voluto. Lasciar parlare a tutti i costi, senza guardare i contenuti. Anche la non presenza di esperti era significativa. Gli interventi ad alzata di mano sono durati sino alle 12.15/12.20. In quel momento diversi cittadini hanno chiesto "al Sindaco, al Sindaco, al Sindaco la parola". Il coordinatore dell’Ulivo al microfono ha detto che tutti sono liberi di intervenire, basta richiederlo. Poi ha dato la parola al consigliere De Palo per la chiusura. Ecco, questa è la democraticità dell’Ulivo di Cassano Magnago. Hanno invitato il Sindaco, come da lettera che Vi trasmetto via fax a dimostrazione, lettera con la quale si invita il sottoscritto a partecipare all’assemblea. Il coordinatore con la massima scorrettezza ed insensibilità, oltre a non avere salutato il Sindaco, quale rappresentante dei cittadini, non lo ha neppure invitato a parlare. Lascio ai lettori le giuste considerazioni. Aggiungo che parlando con alcuni diessini cassanesi, questi si sono meravigliati che non sia stata data la parola al Sindaco e di questo li ringrazio perché al di là della diversità politica, ci accomuna la cassanesità. Chiudo dicendo che questa riunione mirava unicamente all’utilizzo elettorale del convegno. Cordiali saluti. IL SINDACO (Domenico Uslenghi) Dopo l’assemblea dell’Ulivo sull’impianto di compostaggio SUBITO UN CONFRONTO PROVINCIALE PER UNA SCELTA CONDIVISA Noi dell’Ulivo di Cassano Magnago avevamo bisogno soprattutto di tre cose: 1. spiegare ai cittadini le ragioni del nostro no all’impianto di compostaggio così come lo vorrebbe realizzare la Lega Nord; 2. illustrare le nostre proposte per affrontare questo problema e per migliorare ulteriormente la raccolta differenziata dei rifiuti; 3. ascoltare i cittadini e le associazioni ambientaliste e conoscere le loro opinioni su quelle nostre proposte. Con la riuscitissima assemblea pubblica organizzata domenica 15 luglio alla Festa de l’Unità di Cassano l’obbiettivo può dirsi decisamente centrato: c’erano davvero tante persone ad ascoltare il coordinatore cittadino Mauro Cervi ed il consigliere comunale Francesco De Palo, e tra loro erano presenti i rappresentanti di Legambiente, del comitato "Rione Sud", di tutti gli altri gruppi politici rappresentati in consiglio comunale (Lega Nord compresa), nonché il Sindaco. Non ci siamo limitati solo a ribadire i principali motivi della nostra opposizione al progetto leghista di impianto di compostaggio: · mancato coinvolgimento della Provincia di Varese · eccessivo concentramento sul nostro territorio di impianti che trattano rifiuti · infelice scelta dell’area · ruolo di semplice "sponsor-cliente" del Comune verso il futuro gestore dell’impianto, ma abbiamo molto insistito sulle proposte per un lavoro che -secondo noi- dovrà impegnare le forze politiche e le istituzioni nei prossimi mesi: un azzeramento di tutte le decisioni finora prese (quelle ufficiali sono pochissime, visti i molti rinvii a cui abbiamo finora assistito) e la convocazione entro tempi certi di un tavolo di confronto provinciale (con provincia di Varese, Regione Lombardia, comuni della zona e associazioni ambientaliste) per arrivare ad una scelta condivisa da tutti e che tenga conto dell’intero processo di raccolta e trattamento dei rifiuti nel sud della provincia , così come indicato nell’apposito Piano provinciale. Insomma, una proposta decisamente ragionevole, che va nella direzione di un approccio razionale al tema della raccolta differenziata e che non vuole alimentare inutili isterismi o posizioni eco-egoistiche, che l’Ulivo rifiuta in modo fermo. Il dibattito che si è sviluppato alla Festa de l’Unità ci ha confortato in questo nostro orientamento: pur essendo argomento "caldo", tutti i presenti hanno avuto modo di esprimere le proprie valutazioni in modo sereno, anche quando queste dissentivano dalle nostre (è stato il caso, per esempio, del Presidente del consiglio comunale Donato Giacomozzi) e ciò ci ha consentito di cogliere un generale consenso all’idea di un tavolo di confronto provinciale. Ora, in considerazione del fatto che: § tutti condividono l’esigenza di continuare nella raccolta differenziata, § l’assenza di impianti di compostaggio nella nostra zona è un problema oggettivo, § tali impianti non sono certo pericolosi come gli inceneritori o come le discariche, § nessuna emergenza impedisce al Comune di Cassano di continuare a conferire il proprio umido nelle province di Brescia, Verona o Alessandria, vogliamo presentare una mozione in Consiglio Comunale che impegni l’amministrazione comunale a sospendere ogni altro atto relativo all’impianto di compostaggio e ad adoperarsi affinché la Provincia di Varese convochi un tavolo di confronto a cui partecipino regione Lombardia, Comuni del Sud della Provincia ed associazioni ambientaliste al fine di definire tutte le iniziative necessarie (localizzazione di un impianto di compostaggio compresa) a dare impulso al sistema della raccolta differenziata. Questa mozione vorremmo che fosse firmata anche dagli altri gruppi di minoranza, affinché abbia ancora maggior incisività; ma chiederemo anche alla Lega Nord di sottoscriverne la presentazione, perché i leghisti non dovrebbero avere difficoltà riconoscere che un approccio di questo tipo al problema conviene anche a loro, ma soprattutto a tutta la città. Contestualmente, in Consiglio provinciale l’Ulivo presenterà una analoga mozione per spingere l’Amministrazione Provinciale ad assumersi le sue responsabilità in questa vicenda. Durante l’assemblea, inoltre, è emersa forte la volontà da parte dei cittadini di seguire paso passo questo problema: per questo è stato chiesto al Sindaco di impegnarsi a non procedere a nessuna decisione durante le vacanze estive, quando tanti Cassanesi sono al mare o in montagna. Peccato che il Sindaco abbia preferito non prendere parte al dibattito e si sia limitato ad ascoltare i numerosi interventi. Speriamo almeno che abbia saputo far tesoro di ciò che ha ascoltato. Coordinamento politico e gruppo consiliare de L’Ulivo |
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