Unicomal: “Fiumicino fa meno male di Malpensa”

Dura presa di posizione di Legambiente e dei comitati

Riceviamo e pubblichiamo

La Giunta regionale sempre schierata contro l’evidenza dei fatti.

Formigoni, nella sua arringa per la crescita ad ogni costo di Malpensa, ha anche parlato di "sviluppo compatibile". E così, nel suo discorso, ha messo tutto il lessico e gli slogan disponibili, ma crescita ad ogni costo e sviluppo compatibile sono in antitesi! 

Tra le "belle cose" citate in un’ora di vaniloquio dall’Assessore Corsaro, "le delocalizzazioni che hanno risolto il problema del rumore": infatti finora nessun trasloco è avvenuto. Evidentemente in Consiglio Regionale si può dire quel che si vuole. Poi Corsaro, citando i dati forniti da SEA, ha detto che il rumore è assolutamente entro i limiti di legge: e allora perché si devono delocalizzare i residenti spendendo 430 MLD di soldi pubblici? 

Ancora Corsaro sui voli notturni, con un approccio scandaloso (sembrava Fossa, ma lui ha un ruolo diverso: Fossa è pagato da SEA, l’Assessore è pagato dai contribuenti) ha dichiarato che la proposta di Fossa (chiusura dalle 24 alle 05) risolverebbe il problema: vogliamo solo ricordare che in tutta Europa per chiusura notturna si intende la sospensione dalle 22.00 alle 7.00, il che è ben diverso che dalle 24.00 alle 5.00 del mattino. Assessore Corsaro, per la "disciplina dei voli notturni" ci vuole una legge, non un contrattino con SEA! 

E poi cosa si deve firmare, cosa vuole in cambio SEA, e perché l’Assessore, anzi la Giunta Regionale, sponsorizza con tale veemenza l’Aeroporto di SEA? L’infaticabile Corsaro ha anche ricordato l’uscita di Fossa sulla terza pista, "per ridurre il rumore e non per aumentare i voli, e la faremo solo se il Territorio sarà d’accordo". A questo trucco, ovviamente, nessuno crede, inoltre la legge dice che non ci vuole "l’accordo di tutti", ci vuole la VIA. 

Poi è arrivata la notizia del giorno: Alitalia, come tutte le Compagnie in questi giorni, ha fatto i suoi conti, e lascia Malpensa! Unicomal ha da tempo scritto la sua analisi sul rapporto tra Alitalia e MXP, sulla strategia suicida dei due hubs, ed ora dobbiamo ancora assistere alla mobilitazione pro Malpensa di chi, con Malpensa, ha degli interessi e di chi, ancora, non ha capito! 

Costoro vogliono Malpensa hub principale di Alitalia, e nulla importa loro della pericolosità e di tutti i mali di questo aeroporto, che ha solo due piste mal collocate, non ha la ferrovia… non è e non è mai stato un hub!!! Mentre invece, anche noi ci ripetiamo, Fiumicino ha tre piste indipendenti ed una capacità di traffico che potrebbe perfino superare Heathrow, a patto che si trovino i milioni di passeggeri che mancano! Si guardi dunque in faccia la realtà: se tutti i Vettori sono costretti a tagliare, come si può pensare che per Alitalia sia ancora tempo di "vacche grasse"?

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Ottobre 2001
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