Busnelli: “E adesso pensiamo alla collaborazione tra i governi”
Il consigliere comunale di FI ad Atene per il convegno internazionale sull'allargamento dell'Unione Europea
| Proseguono gli incontri internazionali dell’European Democrat Students, formato dalle organizzazioni giovanili studentesche del Partito Popolare Europeo. Svoltosi ad Atene i primi di dicembre, argomento principale convegno internazionale da titolo "The Future of South & East Europe in the EU" è stato l’allargamento dell’Unione Europea. Per l’Italia era presente il consigliere comunale di Forza Italia di Saronno Umberto Busnelli.
"Dal confronto ad Atene tra giovani provenienti da tutta Europa, è emerso come ci possono essere divergenze sui tempi e le modalità dell’allargamento dell’Unione Europea, non sull’obiettivo, reso naturale dalla fine dei regimi comunisti – spiega Busnelli – E’ più che mai indispensabile definire un interesse autenticamente europeo che superi la portata degli egoismi settoriali e nazionali, e che coniughi il ricorso alla sopranazionalità con la collaborazione intergovernativa. E’ stato analizzato approfonditamente il caso della Polonia, che di tutti i Paesi candidati all’ingresso nell’Unione Europea, è il principale. Si stanno adeguando anche Repubblica Ceca, Ungheria e Romania". "La Polonia – prosegue il consigliere – secondo le previsioni, entrerà nella grande famiglia dell’Euro nel 2004, partecipando in questo modo alle prossime elezioni europee, e i risultati raggiunti nel cammino verso l’integrazione sono notevoli, grazie anche alla sensibilizzazione che il Governo, aiutato dalle diverse Istituzioni Europee, sta portando avanti da tempo. Nel 1997 la Commissione Europea affermò la fiducia nelle capacità di questo Paese nel sostenere la pressione della concorrenza e delle forze di mercato dell’Unione. Nel marzo 1999 il suo ingresso nella NATO, insieme con Ungheria e Repubblica Ceca, ha sancito un ulteriore passo in avanti verso l’integrazione". Busnelli conclude sottolineando che "Il Parlamento, da sempre fautore dell’ampliamento, pur riconoscendo gli ostacoli da superare, riconosce che l’ingresso di altri Paesi nell’Unione, non farebbe altro che giovare all’economia, alla popolazione, ai governi di tutti i Paesi membri e candidati. Di questo siamo tutti convinti come lo sono i governanti dei maggiori Paesi che già fanno parte di quella Grande Europa pensata dai padri fondatori del pensiero europeo, come De Gasperi e Adenauer, e che presto sarà realtà". |
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