Non solo geni. Cambiano i criteri delle borse di studio
Il contributo da 1550 euro sarà disponibile anche per chi avrà conseguito 95/100. Rifondazione chiede più attenzione al reddito
Non solo geni. Per ottenere una borsa di studio comunale non sarà più necessario conseguire una votazione di 100 centesimi all’esame di stato. La proposta che l’assessore alla pubblica istruzione Ivan Vecchio ha presentato in questi giorni va nella direzione di un allargamento a quegli studenti che hanno totalizzato almeno 95 centesimi. Sarà la commissione pubblica istruzione a discutere il cambiamento dei parametri. Fino a ieri era infatti necessario il massimo dei voti per poter andare all’università con in tasca il contributo comunale.
La necessità di rivedere la formula si è presentata per la scarsità di domande ricevute in comune nello scorso anno scolastico. Una disattenzione da parte dei cittadini o un’oggettiva difficoltà a reperire in città ragazzi che abbiano "fatto cento" e per di più residenti, come prescrive il regolamento?
Fatto sta che ora l’idea di premiare anche chi sia arrivato proprio a ridosso dell’eccellenza sia stata pensata per non penalizzare comunque chi ha dimostrato di possedere volontà e capacità per ben figurare nel mondo degli studi.
Sul provvedimento dovrebbero convergere tutti i gruppi politici, anche se Rifondazione Comunista chiede che l’ordine del giorno venga emendato in alcune parti. In particolare, Massimo Barberi, vorrebbe che i criteri di selezioni non fossero esclusivamente meritocratici e riguardassero anche il reddito, mentre attualmente il regolamento prevede che la situazione economica sia tenuta in considerazione solo in caso di parità di punteggio. Berberi critica anche il fatto che la borsa di studio possa riguardare la frequentazione di università private.
Il meccanismo per ottenere le borse di studio è relativamente semplice. Oggi, mercoledì 9 sarà la commissione competente a discutere l’argomento, che successivamente passerà in consiglio. per le famiglie occorre ovviamente attendere gli esami di luglio. Poi sarà possibile avere, in caso di risposta positiva, la somma in due tranches: 550 euro all’atto dell’accoglimento della domanda e 1000 euro durante il primo anno universitario, dopo aver mostrato il libretto universitario con almeno due esami sostenuti. Per essere sicuri che siano soldi spesi bene.
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