Busnelli: «Come si comporteranno ora i Popolari?»
Il consigliere comunale di Forza Italia illustra quanto emerso nel convegno internazionale di Venezia sull'"Allargamento dell’Unione Europea e coesione economica e sociale in Alpe Adria"
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riceviamo e pubblichiamo Sabato 9 marzo ho partecipato a Venezia, presso la Scuola Grande di San Rocco, al convegno internazionale "Allargamento dell’Unione Europea e coesione economica e sociale in Alpe Adria", organizzato dalla Regione Veneto e da Alpe Adria, una comunità di lavoro attualmente composta da 17 regioni (o istituzioni similari), tra cui la Regione Lombardia, appartenenti a 7 Stati del Centro Europa. Fondata nel 1978, quando c’era una contrapposizione ideologica e politica fra Stati dell’Occidente e dell’Oriente, alleati nella Nato o nel Patto di Varsavia, o "non allineati", fu un’esperienza anticipatrice di dialogo e di rapporti collaborativi tra regioni limitrofe, finalizzati alla cura di comuni interessi culturali, economici e commerciali. Numerosi esponenti dei Governi delle Regioni membri di questa comunità hanno portato il loro contributo, esponendo timori e speranze riguardo l’allargamento a est dell’Unione Europea e discutendo assieme i risultati raggiunti e le proposte per nuove strategie per una migliore politica economica e sociale in quest’area territoriale con alcune differenze e molte caratteristiche comuni. Guido Podestà, Vicepresidente del Parlamento Europeo ed Eurodeputato eletto nelle fila di Forza Italia anche grazie ai voti dei cittadini saronnesi, ha sottolineato quanto siano proficue queste relazioni tra Paesi geograficamente vicini, ricordando gli scambi da tempo attuati nella regione baltica o da quelli appartenenti al bacino del Mediterraneo. Ha ricordato anche come finalmente grazie a Silvio Berlusconi, nel ruolo di Presidente del Consiglio e di Ministro degli Esteri, l’Italia possa giocare un ruolo di primissimo piano nella politica europea, e lo ha già dimostrato, lo sta dimostrando e ancora lo dimostrerà con rappresentanti, quali l’On. Antonio Tajani di Forza Italia, che hanno le capacità per dare al nostro Paese una posizione di riguardo tra i Paesi fondatori del progetto europeo. Sono stati poi avanzati degli interrogativi su cui tutti dovremmo riflettere: ora che pare sia stata scritta la parola fine nella breve storia del Partito Popolare Italiano, a che titolo resteranno nella grande famiglia del Partito Popolare Europeo? Come si comporteranno i rappresentanti di un partito che ora, di fatto, non c’è più? In quale gruppo politico migreranno? Insieme a Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea, l’istituzione che rappresenta il volere comune nell’interesse di tutti, Podestà ha ribadito, smentendo ancora una volta le affermazioni e i timori di Bossi, la volontà di massimizzare tra i cittadini il senso di appartenenza all’Europa, non esagerando con il potere regolamentare, continuando il dialogo e le strette relazioni con gli Stati nazionali che ne fanno parte, per raggiungere, insieme, quegli obiettivi che da tempo si vogliono raggiungere: la pace tra i popoli, una più incisiva partecipazione nella politica mondiale e il raggiungimento di un più giusto modello di coesione sociale, obiettivo determinante per portare a compimento non solo il progetto degli Stati Uniti d’Europa, ma soprattutto quello dei Popoli Uniti d’Europa. Questa è la volontà dei più alti organi istituzionali europei, questi gli obiettivi di Forza Italia che ancora una volta si dimostra decisa a mantenere la propria linea politica europeista. La sfida è aperta, FORZA EUROPA! Umberto Busnelli |
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