I sindacati invitano le aziende ad utilizzare sostanze non pericolose

I rischi derivanti dall'uso di sostanze cancerogene nell'attività lavorativa in un incontro organizzato da Cgil Cisl e Uil

Riceviamo e pubblichiamo
Il Dipartimento Ambiente e Sicurezza CGIL CISL UIL Varese e Ticino Olona ha promosso presso la Camera del Lavoro di via Caprera a Busto Arsizio un incontro con i propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della zona di Busto Arsizio (RLS) eletti in aziende industriali (metalmeccaniche, chimiche, tessili, edili, dell’energia), del commercio e dei servizi con la presenza del Dott. Antonio Gervasio e del Dott, Lampugnani del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL.

All’ordine del giorno i rischi derivanti dall’uso delle sostanze cancerogene nell’attività lavorativa che provocano tumori di origine professionale.

In Italia i tumori rappresentano la seconda causa di morte dopo quella dovuta alle malattie cardiovascolari; gli studi epidemiologici individuano l’esposizione professionale come uno dei fattori di rischio delle patologie tumorali.

La comunicazione svolta dai medici dell’ASL di Varese ha illustrato ai partecipanti il progetto territoriale già avviato nella nostra provincia con lo scopo di monitorare e sensibilizzare le aziende a sostituire le sostanze cancerogene con sostanze meno pericolose nei processi produttivi e a intervenire nell’organizzazione del lavoro per la prevenzione dei rischi per i lavoratori.

A supporto di queste iniziative di prevenzione risultano importanti i dati locali del registro dei tumori di Varese che ha già fornito indicazioni utili anche al fine di una programmazione degli interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; a questo strumento si è aggiunto dal gennaio 2000 il registro tumori regionale.

Purtroppo però risulta mancante una parte fondamentale prevista dal decreto legislativo 626 che stabilisce, per le imprese che utilizzano sostanze cancerogene, la tenuta del registro dei lavoratori esposti con la relativa comunicazione all’ASL. Tutto ciò a causa della mancanza di un decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro.

Purtroppo anche nel ns. territorio è in aumento il numero dei lavoratori interessati da patologie tumorali (compreso il mesotelioma da amianto): pertanto a fianco delle politiche di prevenzione va sviluppata l’azione di tutela dei patronati sindacali INCA CGIL, INAS CISL e ITAL UIL per il riconoscimento delle malattie professionali.

Il dipartimento sindacale unitario con questa iniziativa di formazione da continuità alla costruzione della cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro fornendo ai RLS adeguati strumenti e conoscenze specifiche per lo svolgimento del loro ruolo.

Dipartimento Ambiente e Sicurezza 
CGIL CISL UIL Varese-Ticino Olona
U. Colombo L. Todeschini M. Ghiselli R. Franchi S. Manta

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Pubblicato il 08 Maggio 2002
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