Tempi cupi per i precari della scuola
Il mondo della scuola in fermento. Una riunione di precari della Cgil viene presa d'assalto da oltre 350 insegnanti incerti sul loro futuro
Doveva essere una riunione di routine. Le preoccupazione, però, sono tali che l’incontro è stato preso d’assalto. L’altra sera, approfittando della presenza di Pino Patroncini responsabile nazionale CGIL dei precari della scuola, il sindacato aveva organizzato un confronto «Solitamente sono momenti a cui partecipano una cinquantina di persone, per lo più iscritti – spiega Marinella Magnoni, responsabile provinciale della CGIL del settore scuola – ma quella sera abbiamo dovuto dividere la platea e sdoppiare la riunione.»I timori sono reali: il mondo dell’istruzione subirà consistenti tagli (circa 8500 a livello nazionale), già annunciati dal ministro Letizia Moratti. Anche Varese non si sottrarrà alla scure e poco importa sapere che si è appena svolto il concorso e che sono state fatte centinaia di assunzioni: chi vive di contratti annuali teme di vedersi mettere da parte a settembre: «Siamo sicuri che alle elementari di 20 progetti di qualità, i corsi di supporto per alunni extracomunitari o di educazione ambientale, ne saranno rinnovati solo 9. Per le materne non ci saranno più compresenze per aperture superiori alle dieci ore. E un giro di vite è atteso anche per medie inferiori e superiori, soprattutto per docenti di educazione ambientale o artistica.» Le preoccupazioni sono aggravate anche dalla confusione che regna sulla definizione dei posti a ruolo che dovrebbero essere distribuiti metà per concorso e metà attraverso le graduatorie permanenti degli abilitati: il ministro, però, non ha ancora stabilito le immissioni in ruolo. E se il mondo dei docenti è in subbuglio, il personale Ata precario vede nero. «Non si sa nemmeno quanti saranno i tagli – commenta Marinella Magnoni – ma visto il clima…Basti pensare che in due anni si sono persi almeno 20.000 posti. La tendenza, inoltre, è quella di esternalizzare i servizi: da quello di pulizia a quello di segreteria. » |
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Doveva essere una riunione di routine. Le preoccupazione, però, sono tali che l’incontro è stato preso d’assalto. L’altra sera, approfittando della presenza di Pino Patroncini responsabile nazionale CGIL dei precari della scuola, il sindacato aveva organizzato un confronto «Solitamente sono momenti a cui partecipano una cinquantina di persone, per lo più iscritti – spiega Marinella Magnoni, responsabile provinciale della CGIL del settore scuola – ma quella sera abbiamo dovuto dividere la platea e sdoppiare la riunione.»





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