Il busto a De Gasperi sarà rimosso e sostituito
Il sindaco Gilli precisa che la ditta realizzatrice dell’opera ha ammesso tutta la responsabilità nelle imprecisioni della realizzazione
Riceviamo e pubblichiamo
In relazione a quanto dedotto dal consigliere Pozzi dei Democratici di Sinistra in merito al monumento di Alcide De Gasperi nell’omònima piazza cittadina, si precisa che l’aver approvato i disegni esecutivi non significa aver approvato l’opera; se questa è stata eseguita in maniera difforme e, comunque, tale da essere inidonea all’uso previsto, vi è un inadempimento. Si consiglia allo zelante Consigliere (che sembrerebbe gradire un esito infausto per l’Amministrazione) di dare lettura agli artt. 1665, 1667 e 1668 del codice civile: la consegna dell’opera non equivale ad accettazione; nel caso di specie, l’accettazione non v’è stata; vizi e difformità sono stati contestati e se ne è chiesta l’eliminazione.
Il busto sarà rimosso e sostituito con un altro, senza aggravi per l’Amministrazione, come si è già stabilito con l’appaltatrice. Non entro nel merito, invece, sui giudizi estetici; probabilmente un’opera in stile "realismo socialista" (come gli innumerevoli monumenti, abbandonati, a Lenin e Stalin) a taluni sarebbe piaciuta di più; come a taluni piacquero, per esempio, le sbarre metalliche (soprannominate putrelle) che, per qualche tempo, condecorarono, nel 1998, Corso Italia: un’opera di cui molti ancora adesso si domandano il significato (certamente a causa della loro durezza di spirito…).
Il Consigliere Pozzi si è erto a paladino di Alcide De Gasperi: ne sono felice, è un segno di cambiamento, non sono più i tempi in cui Palmiro Togliatti assicurava nei comizi che avrebbe preso a calci (omettiamo dove) il grande statista…; sono, invece, ancora i tempi in cui, per amor di polemica, si strumentalizza tutto: sotto questo aspetto, purtroppo, nulla è cambiato dopo la caduta del muro di Berlino.
Il monumento, una volta sostituito, sarà degnamente inaugurato; l’occasione è già stata pensata.
Con molti e cordiali saluti.
Pierluigi Gilli, Sindaco di Saronno
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