Obiettivo2 spazio anche alle imprese
Nell’ultimo convegno organizzato da Unione Industriali sono state illustrate le modalità d’accesso alle agevolazioni previste dal fondo
Sono stati da poco pubblicati i bandi per accedere ai finanziamenti previsti dall’Obiettivo2 e le associazioni di categoria stanno mobilitandosi per accedere ai fondi. Dopo l’incontro avvenuto a Busto Arsizio lo scorso 25 settembre, infatti, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha organizzato un altro incontro, questa volta a Luino, per informare circa le modalità di accesso ai finanziamenti UE. Oltre alle aree di confine, individuate come depresse per numerosi fenomeni di natura economica, anche altre zone, come quelle della bassa Valle Olona, rientrano nelle regioni comprese nell’Obiettivo2. Le finalità di questo fondo sono proprio quelle di operare come strumento di finanziamento per zone che soffrono di un forte declino industriale. Nell’incontro avvenuto ieri, 30 settembre, all’Hotel Camin di Luino si è parlato della natura dei finanziamenti. L’intervento europeo consente infatti di ridurre praticamente a zero gli interessi passivi su operazioni previste dalla legge Sabatini (compravendita di macchinari produttivi) e dalla legge 598 del 1994 (investimenti tecnologici, ambientali e in sicurezza).
Per alcune agevolazioni il bando non prevede termini di scadenza e le domande possono quindi essere presentate fino ad esaurimento dei fondi. Per altre agevolazioni, invece, sono previsti termini di scadenza.
Nel periodo 1994-1999, grazie ai Fondi Strutturali – che in quella tornata hanno interessato la zona del cosiddetto Asse del Sempione – sono affluiti alle imprese aiuti per oltre 25 milioni di euro e contributi a enti pubblici locali per oltre 30 milioni di euro. Per la tornata 2000-2006, lo stanziamento a favore della Regione Lombardia, tra contributi europei, statali e regionali, è di oltre 400 milioni di euro, di cui usufruiranno in massima parte le aree ammesse della provincia di Varese.
Ora, l’auspicio è che gli enti locali e le imprese delle aree interessate dall’intervento dei Fondi Strutturali Europei, nella tornata 2000-2006, sappiano cogliere tutte le opportunità insite nelle agevolazioni, anche perché, come noto, l’epoca degli interventi strutturali nel Centro-Nord Italia è destinata a sparire. Nei prossimi anni, infatti, le risorse finanziarie europee saranno indirizzate pesantemente verso i Paesi dell’Est che entreranno al far parte dell’Unione Europea.
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