Viabilità a Varese: si va verso la paralisi
Centro sinistra e Italia dei Valori uniti per denunciare l'immobilismo di Palazzo Estense sul tema della mobilità: «Interventi estemporanei denunciano la mancanza di una regia organica»
| Al posto di rafforzarla, si ha la sensazione che la si voglia penalizzare. L’opposizione cittadina, Ulivo e Italia dei Valori, alza la voce contro la mancanza di chiarezza di Palazzo Estense sul futuro della mobilità cittadina e riflette con preoccupazione sul ruolo dell’Azienda trasporti che nel corso degli anni è andato perdendo peso. «La sensazione – spiega Emiliano Cacioppo dei DS – è che si voglia svuotare l’azienda per farla confluire in un’altra società del territorio». E se Avt è il problema più rilevante vista la scadenza di fine anno per definire il futuro assetto del trasporto pubblico da assegnarsi con un bando in regime di libera concorrenza, al centro sinistra non va proprio giù il silenzio che la giunta Fumagalli ostenta ormai da tempo in tema di viabilità: «Manca un disegno organico – accusa il portavoce dell’Ulivo Alessandro Alfieri – Vengono prese decisioni estemporanee per tamponare crisi circostanziate : ma manca dietro una regia, un modello ispiratore». Gli esempi a riguardo non si contano: si va dalla nascita e sopressione di zone di sosta in vie del centro, contravvenendo agli impegni presi a suo tempo con il parcheggio di Piazza Repubblica, all’istituzione di corsie preferenziali, messe alla gogna da commercianti, alla realizzazione di piste ciclabili, due e monche. Da anni si sente parlare di "put", piano urbano del tarffico, che avrebbe dovuto integrarsi con il "pup", piano urbano dei parcheggi approvato due anni fa ma rimasto lettera morta. «Manca trasparenza e informazione – ribadisce Alessandro Milani, dell’Italia dei Valori – I cittadini non sanno a chi rivolgersi per protestare e fare richieste». In campagna elettorale il centro sinistra aveva presentato un articolato piano sulla mobilità che avrebbe dovuto travalicare i confini amministrativi per spingersi nell’immediata periferia: «Tra le proposte – ricorda Alfieri – c’era quella di un’agenzia per la mobilità che dovrebbe farsi carico del trasporto su gomma su di un’area che comprende 12 comuni vicini. Ma soprattutto noi puntavamo sullo sviluppo dei mezzi pubblici, rendendoli più veloci e quindi attraenti con corsie preferenziali». E proprio sul futuro del trasporto pubblico sorge l’ultimo, in ordine di tempo, disappunto verso l’amministrazione: «Giovedì scorso è stato messo a punto il bando di concorso per la gestione del servizio – spiega Cacioppo – ma non ci è stato dato modo di visionarlo. Ci hanno spiegato che la riservatezza è d’obbligo per evitare fughe di notizie. Il fatto è, però, che il tempo non gioca a loro favore. E il caso di Cremona (dove il bando è andato deserto) pesa come un macigno». Lunedì sera, il diessino Mirabelli presenterà un ordine del giorno per chiedere delucidazioni sulla tangenziale est, per la quale è stato assegnato lo studio di fattibilità, ma per la quale mancherebbero certezze sul piano dei finanziamenti, mentre tutta l’opposizione chiederà che vengano ripristinate le domeniche ecologiche per far respirare a rotazione le castellanze cittadine: «La fortuna di Fumagalli è che non esiste in centro città una centralina d’inquinamento atmosferico – dice Dino De Simone dei DS – altrimenti scopriremmo che anche Varese sta soffocando nello smog come le altre città lombarde». |
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