Il Pronto Soccorso ha bisogno di cure

Visita all'ospedale Galmarini da parte dei sindaci della zona. Il direttore generale Bertoglio: «nei primi mesi del 2003, partiranno i lavori»

Un vero e proprio appello è quello che si è levato questa mattina all’incontro che ha visto protagonisti i sindaci del tradatese e la dirigenza dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio. All’incontro, svoltosi in municipio a Tradate prima della visita istituzionale a cui avrebbe dovuto partecipare l’assessore regionale alla sanità Carlo Borsani (poi non presentatosi perché bloccato a Milano), hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Tradate, Locate Varesino, Castiglione Olona, Lonate Ceppino, Carbonate, Gornate Olona e Vedano Olona. Per la dirigenza dell’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio era presente il direttore generale Ambrogio Bertoglio (il cui mandato scade proprio il prossimo 28 dicembre). Presente anche il presidente della commissione sanità regionale Massimo Buscemi. (nella foto: un momento della visita istituzionale)
«Tutti hanno portato all’attenzione di Bertoglio i problemi che i nostri cittadini riscontrano sull’ospedale – spiega Giorgio Luini sindaco di Castiglione Olona – Come male comune a tutti è stato evidenziato proprio il Pronto Soccorso, piuttosto carente da un punto di vista strutturale». «A tutt’oggi non è stata presentata nessuna richiesta di concessione edilizia per il Pronto Soccorso – spiega Stefano Candiani, sindaco di Tradate – Oggi è emerso che i numeri di Tradate e Saronno sono praticamente uguali, ma noi abbiamo un pronto soccorso terribilmente ammalorato. Noi chiediamo solo che si investa sull’ospedale».
«È vero, il Pronto Soccorso è un problema – prosegue il direttore Bertoglio – ma si tratta di un problema di tutti gli ospedali del mondo. Qui ci troviamo di fronte a un problema di strutture effettivamente infelice. Oggi ci siamo impegnati a presentare entro Natale la richiesta di concessione e ad avviare i lavori entro i primi mesi del 2003». Secondo Bertoglio l’investimento nel Pronto Soccorso sarà di circa un miliardo e mezzo di vecchie lire su un’area di 400-500 metri quadri. Oltre naturalmente a tutta una serie di progetti come la nuova radiologia, endoscopia, neurologia. «Il Galmarini deve essere un ospedale comunità capace di curare il 90 per cento delle patologie».
«È vero ci sono grossi investimenti – ha poi commentato Candiani – Ma che fine ha fatto il progetto per di sette miliardi per il nuovo pronto soccorso? Ci devono essere più garanzie per il futuro».
L’incontro è poi proseguito con la visita ufficiale dell’ospedale Galmarini alla quale hanno partecipato sia Candiani, sia gli altri sindaci del tradatese. Presente anche il presidente della commissione regionale sanità Buscemi che, dopo le dichiarazioni sulla impossibilità di una chiusura del nosocomio tradatese, ha visitato la struttura per la seconda volta in poco più di un mese.
Per il futuro tutti i sindaci si sono trovati d’accordo nell’affermare che bisogna creare un maggiore legame, un miglior collegamento, tra la sanità locale e il territorio, ovvero le amministrazioni comunali.



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Pubblicato il 12 Dicembre 2002
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