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Dodici articoli per cercare di contrastare i sempre più numerosi incidenti sulle piste; documento elaborato anche dall’onorevole Marco Airaghi
Saronno
Pedemontana, il nuovo progetto non piace
«Il nuovo tracciato della Pedemontana potrebbe essere molto dannoso sia per l’ambiente sia per la futura viabilità». I comuni del saronnese insorgono contro la possibilità, da parte della Regione, di accettare le nuove modifiche, proposte dalla società concessionaria del progetto, al tracciato della superstrada che dovrà collegare il bergamasco con la zona della bassa milanese.
Recentemente, la Regione Lombardia aveva ammesso che si stanno approntando alcune modifiche al tracciato che attraversa il saronnese, più precisamente nella zona Milano-Meda.
Le “vecchie” linee guida della mobilità del saronnese, approvate dalla Regione, erano state viste favorevolmente anche dai comuni interessati dal tracciato. Il progetto preliminare, infatti, era stato studiato congiuntamente da tutti gli enti interessati.
Ma adesso si parla di sostanziali cambiamenti. «Tali alternative, fra l’altro, produrrebbero incongruentemente l’ulteriore spostamento verso sud del tracciato, con il coinvolgimento del territorio del comune di Saronno, sinora interessato esclusivamente al sistema della mobilità connessa alla cosiddetta Pedemontana – spiega il sindaco di Saronno Pierluigi Gilli – Tale tracciato, per quanto si è potuto apprendere, coinciderebbe con l’attuale strada statale Saronno-Monza (viale Lombardia) e finirebbe di fatto con un nuovo raccordo autostradale tra Saronno, Origgio ed Uboldo».
Secondo l’assessore saronnese alla viabilità Fabio Mitrano la notizia, se confermata, è allarmante e tradirebbe «un programma viabilistico studiato per il miglioramento della mobilità, incluse le connessioni con il sistema ferroviario. In particolare, non si riesce a comprendere per quali seri motivi una progettazione preliminare di fattibilità, già costata miliardi e miliardi delle vecchie lire, non abbia tenuto conto di difficoltà tecniche nella zona della strada statale 35 (Milano-Meda); l’arretramento verso sud della Pedemontana comporterebbe, secondo quanto informalmente appreso, lo stravolgimento definitivo della zona meridionale della città, la necessità di intersezioni con la viabilità esistente, con due linee ferroviarie, con un torrente, di tal che un’eventuale autostrada a sei corsie in sotterranea corrisponderebbe ad un risultato palesemente assurdo».
Tutte le amministrazioni della zona (Uboldo, Origgio, Solaro, Ceriano) sono state avvisate delle notizie giunte al comune saronnese. Venerdì pomeriggio si svolgerà una conferenza urgente dei sindaci della Brianza proprio per discutere del problema. «L’amministrazione comunale di Saronno non può assistere inoperosa a questi improvvisi cambi di rotta -prosegue il sindaco Pierluigi Gilli – che smentiscono lo schema generale della mobilità già approvato da tutti gli enti coinvolti e si rende promotrice di un rapido collegamento con gli altri comuni interessati per sventare, per quanto di sua competenza, un’ipotesi che appare assolutamente non rispondente alla necessità di creare una seria viabilità da est ad ovest, invocata a gran voce da tutta l’opinione pubblica della Regione, soffocata da un carico di traffico ormai insopportabile». Il comune di Saronno ha quindi deciso di farsi promotore di una serie di incontri per sventare il nuovo pericolo.
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