Rapina ai pensionati, fermato quarantenne pregiudicato
Orino – Dopo una rocambolesca fuga e grazie alla collaborazione dei cittadini, i carabinieri consegnano alla giustizia il sospettato della rapina ai danni della coppia di anziani
Una rapina che aveva messo in agitazione un intero paese, Orino, strettosi attorno ai due anziani derubati col coltello e in piena notte della pensione solo qualche giorno fa, ha avuto il suo epilogo nella giornata di ieri col fermo di un uomo indiziato di aver commesso il reato. Un tossicodipendente di 40 anni V.P. residente ad Azzio, pluripregiudicato con precedenti per furto e traffico di sostanze stupefacenti è stato infatti sottoposto a fermo di polizia e tradotto in carcere in attesa che il magistrato convalidi il provvedimento di arresto. L’operazione, realizzata dai carabinieri della stazione di Cuvio, si è resa possibile sia dalla presenza di agenti in borghese per le vie del paese nel giorno successivo alla rapina, sia grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, i quali hanno segnalato ai militari l’aggirarsi del noto personaggio per le vie del minuscolo centro montano. Sta di fatto che nella mattinata di ieri, 3 aprile, i militari hanno bussato all’abitazione del quarantenne che, senza pensarci due volte, alla vista delle divise si è dato alla fuga scappando dal retro della propria abitazione, e dileguandosi tra i boschi che circondano l’abitato. Per catturare l’uomo i carabinieri hanno dovuto effettuare una vera e propria battuta alla quale hanno partecipato almeno 5 pattuglie di militari. La ricerca è durata un paio d’ore: l’uomo, stremato, è stato ritrovato nei pressi di una strada di campagna. Il quarantenne ha confermato ai militari la sua estraneità ai fatti, ma a tradirlo sono state le perquisizioni sia nell’automobile che all’interno dell’abitazione: stessi vestiti, stesso cappello descritti dagli anziani nel corso della rapina; in più, sotto al materasso i carabinieri hanno ritrovato un cacciavite e un coltello, guarda caso gli stessi strumenti impiegati, secondo gli inquirenti, per operare la rapina di lunedì notte. Tutti indizi che hanno spalancato al pregiudicato le porte dei Miogni.
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