«Varese città sicura non prevede le pattuglie in centro»
Varese – I rappresentanti sindacali della Polizia Locale spiegano la loro posizione sulla questione delle pattuglie nel centro storico. La vertenza con l'Amministrazione continua
Centro storico: la ronda non passa di qui. La decisione di dimezzare le pattuglie della Polizia Locale che presidiano il centro non è nuova, risale a qualche mese fa. Non più due auto con a bordo tre agenti ciascuna, ma solo una macchina per le vie del centro e zone limitrofe.
L’assenza dei vigili urbani si nota ovviamente più in queste sere d’estate, in cui il centro è affollatissimo. E’ accaduto ad esempio, in occasione di Piazze Bosine, la manifestazione che ha portato artisti di strada nelle vie del centro: tantissima gente, moltissimi bambini e neppure un agente.
Il solito luogo comune: quando cerchi un vigile non lo trovi mai? Assolutamente no, questa volta il problema è reale.
«L’Amministrazione comunale – fanno sapere i rappresentanti della Rsu – hanno cancellato, per ragioni oscure, il “progetto centro storico”. E’ ovvio che mandare una pattuglia con tre vigili invece che due con sei, comporta un risparmio. Ma non c’è neppure bisogno di elencare i rischi e i disagi dell’assenza delle ronde in un punto così caldo della città».
Eppure questo ha deciso l’Amministrazione comunale in contrasto, volendo guardare, con la campagna “Varese città sicura”.
«La vertenza sindacale, ancora aperta, riguarda anche questa questione – spiegano ancora i rappresentati della Rsu – anche se non è l’unica. Dopo l’ultima assemblea di tre settimane fa la situazione non si è sbloccata: l’Amministrazione comunale probabilmente sta ancora riflettendo e la polizia municipale ha mantenuto lo stato d’agitazione, agitazione che non riguarda tanto il blocco degli straordinari quanto il cambio dei turni. Intanto aspettiamo che ci facciano sapere qualcosa».
Da via Sempione fanno invece sapere che per quanto riguarda le pattuglie del centro storico la questione è più ampia, connessa al controllo della criminalità ma non solo: «Fare la ronda in centro era anche un modo per far vedere ai cittadini che siamo presenti sul territorio. La gente ci fermava per chiedere informazioni; chi protestava per gli schiamazzi chiedeva il nostro intervento; i ragazzini erano un po’ intimoriti dalla nostra presenza e, tanto per fare un esempio banale, invece di abbandonare le bottiglie di birra, le buttava nel cestino dell’immondizia.
In questo modo il vigile non era solo “quello che fa le multe”».
No comment del comandante della Polizia locale Claudio Brambilla: «Sulla questione della vertenza non voglio e non posso dire nulla. Sul fatto che gli agenti non pattugliano più il centro posso solo affermare che Varese è un’isola felice. Basta guardarsi in giro per rendersi conto che la situazione altrove è ben diversa: gli extracomunitari sono ad ogni angolo di strada, ovunque c’è chi importuna i cittadini vendendo ogni sorta di cianfrusaglia. Qui non funziona così, per precisi ordini dell’Amministrazione. Che io condivido e sostengo in pieno».
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