Per il weekend di Ognissanti a Varese negozi aperti di sabato
Solo ieri risolte le incertezze sull'apertura dei negozi, ora prevista per sabato 1 novembre: preoccupazioni di Ascom per la Grande Distribuzione e per il poco tempo concesso ai negozianti per adeguarsi
Per molti giorni i consumatori sono rimasti incerti su quando – e se – sarebbero rimasti aperti durante il prossimo, particolarissimo, fine settimana. Le festività dei santi e dei morti cadono infatti quest’anno nel pieno del weekend, “mangiando” una possibilità di ponte ma anche lasciando un margine di incertezza sull’apertura dei negozi. Incertezza rimasta tale fino a ieri pomeriggio, quando il comune di Varese ha sciolto le riserve comunicando che l’apertura “straordinaria” dei negozi sarebbe stata fissata domani, sabato primo novembre.
Il problema, di cui non tutti i consumatori hanno percezione, è legato agli orari di apertura dei negozi, regolamentati da una legge regionale: questa legge prevede per la città di Varese, considerata da qualche tempo “città ad interesse prevalentemente turistico”, la completa liberalizzazione degli orari nei mesi da aprile a settembre. Nei mesi più propriamente invernali, da Ottobre a Marzo, è possibile tenere aperti i negozi solo in periodi ben precisi: più precisamente nelle domeniche di dicembre e in altri otto giorni festivi,che il comune ha inizialmente evidenziato in tutte le prime domeniche del mese.
In questo weekend bizzarro, che essendo pure il primo del mese contempla anche il mercato bosino con conseguente naturale apertura dei negozi del centro città, la prima proposta è arrivata dalla Grande Distribuzione, che voleva cogliere la palla al balzo per tenere i propri punti vendita aperti tutto il giorno tutti i giorni.
Ma la risposta delle associazioni del commercio, interpellate dal Comune sulla questione, è stata immediata – e negativa – soprattutto per motivi di legittimità: «Rimanere aperti sabato 1 novembre, giorno festivo, e domenica 2 novembre, altro giorno festivo, significherebbe sfruttare 9 giorni festivi nel periodo indicato dalla Regione, invece di 8 – spiegano i responsabili di Ascom – cioè ritrovarsi passibili di multa. Una multa che i commercianti “normali” non si possono permettere (è di circa 1300 euro, n.d.r.), ma che per un ipermercato è una bazzecola rispetto al fatturato giornaliero».
La proposta alternativa delle associazioni è stata quella di consentire ai commercianti della città di tenere aperto solo il sabato 1 novembre, sfruttando il fatto che domenica 2 novembre, a causa del mercatino, almeno i negozi del centro possono comunque tenere aperte le saracinesche.
Una proposta fatta propria dal Comune: «Ma in maniera decisamente tardiva – commentano però in Ascom – La direttiva che sposta l’apertura consentita dalla domenica al sabato è arrivata solo nella giornata di giovedì, dando non poche difficoltà organizzative ai negozi più piccoli o a conduzione semifamiliare».
Che tale multa non spaventi gli ipermercati, è evidente anche dal loro comportamento: Iper ha già fatto sapere che resterà aperto con orari normali sia sabato che domenica. Succederà lo stesso anche all’Esselunga di Masnago, anche sei invece il più piccolo “super” di Viale Borri resterà aperto solo sabato. I GS di viale Borri e di piazzale Trento seguono invece la direttiva del comune,come accade anche per il centro commerciale Le Corti.
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