Inaugurazione della mostra “Rive e derive”
Sabato 5 giugno alle 16.30 presso la Sala Figini dell’Università del Melo
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Un’altra tappa all’interno del Premio Nazionale di Arti Visive Città di Gallarate. Dopo la mostra WEA, un ulteriore passo nella direzione di qualificare il Melo come polo artistico "sociale" nell’ambito di Z.A.T. (zone artistiche temporanee). Sabato 5 giugno alle 16.30 presso la Sala Figini dell’Università del Melo avrà luogo l’inaugurazione della mostra "Rive e derive. R.S.A. graffiti. La sopravvivenza dell’avventura umana nell’inesplorata vitalità dei «giorni di frontiera» di una residenza per anziani disabili". La mostra sarà preceduta dal concerto del noto Coro intergenerazionale "Arcobaleno" presso la Sala Planet. Le fotografie sono di Marco Predazzi, l’elaborazione e la composizione grafica digitale sono di Benedetto Predazzi. Si tratta di ventisette mosaici fotografici, introdotti-collegati da diciassette "stanze" letterario-iconografiche, che fungono da guida e arricchimento all’interno del percorso visivo. Il soggetto degli scatti sono gli anni estremi della vecchiaia nei diversi momenti della vita di una Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.), assunti come "punto di vista" sulla globalità della vita umana, come metafora vivente dell’intero percorso esistenziale. Il lavoro, nel complesso, risulta una riflessione poetica nata tra gli anziani e con gli anziani, rivolta tuttavia ad ogni generazione. Ed è questo uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione di Marco e Benedetto Predazzi: l’intenzione di allargare ed estendere i confini del discorso ad un’istanza di carattere universale, che prende spunto da un contesto ben preciso e radicato nella particolare situazione della R.S.A. , volendo però proporsi come riflessione ampia, sostenuta da citazioni letterarie che indicano tematicamente diversi contesti quali la notte e il risveglio, il corpo e la danza, la maschera e il volto, la femminilità, l’amicizia, il lavoro, la creatività e il viaggio, la solitudine, la demenza, la morte e la nascita. Una mostra rivolta a chiunque, un viaggio visuale alla ricerca della bellezza occulta della vita umana nei territori abitualmente disertati dalla ricerca estetica, verso una sintesi tra verità e bellezza. Questi gli orari nei quali sarà possibile visitare la mostra fino al 19 giugno: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 18.30. |
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