Rifiuti: la provincia di Varese prima della classe
Presentato in Provincia il report 2003 sulla raccolta dei rifiuti in provincia e premiati i comuni più "Ricicoloni"
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Dei veri primi della classe, che i rappresentanti nazionali dell’osservatorio non hanno mancato di sottolineare: «Sono felice di essere qui, innanzitutto perché mi distraggo dalle notizie che mi arrivano quotidianamente: notizie che di solito assomigliano più a quelle della Campania che a quelle della provincia di Varese – dice Massimo Ferlini, presidente dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti – . Tenete presente che il dato medio nazionale della raccolta differenziata è del 18 per cento, ma che questa media è molto differenziata se si divide l’Italia in nord, centro e sud. Le regioni del nord sono infatti arrivate al 30 per cento di raccolta differenziata, il centro è al 16 per cento e il sud al 5 per cento. Un dato, quest’ultimo, che denota semplicemente che in queste zone non è stata attivato affatto, se non in casi eccezionali, un servizio di raccolta differenziata. Un qualsiasi servizio di raccolta differenziata, per quanto scalcagnato e senza pubblicità sia, rende infatti almeno il 10 per cento: al di sotto di questa percentuale, vuol dire semplicemente che il comune non ha messo a disposizione dei cittadini nemmeno le campane per il vetro e per la carta. Per questo è necessario ringraziare i comuni e i sindaci per i risultati ottenuti: perché da loro parte l’iniziativa concreta». «Quella della raccolta differenziata sembra una strada difficile da intraprendere, ma poi porta risultati incoraggianti, anche sorprendenti – spiega Susanna Capogna, dirigente del settore ecologia ed energia della provincia, a capo della squadra che ha realizzato i report presentati oggi – Tant’è che quando ho incominciato a lavorare alla Provincia nel 2000, non avrei mai pensato di vedere risultati così buoni in poco tempo. Il nostro ruolo è di fatto quello di comunicare, di sensibilizzare all’argomento. Ma non è un ruolo da poco: queste attività di informazione e comunicazione portano uno spirito di emulazione, creano un meccanismo virtuoso tra i comuni: e in fondo il lavoro principale è quello di spronare i comuni più piccoli, quelli in difficoltà».
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Nella già virtuosa Lombardia, prima insieme al Veneto nel panorama italiano per questo genere di questioni, Varese ha una eccellenza: quella della raccolta dei rifiuti.
Una politica che, in ogni caso, dà risultati ad ampio raggio: grazie anche alla collaborazione attiva con la Camera di Commercio, che raccoglie e rielabora i dati delle dichiarazioni MUD provenienti dalle imprese, ora è per esempio possibile monitorare con attenzione la situazione dello smaltimento dei rifiuti, non solo tra i privati ma anche tra le aziende «Un metodo che permette di suggerire non solo ad enti locali ma anche alle aziende i modi per diventare sempre più virtuosi per quanto riguarda la produzione dei rifiuti e il loro smaltimento» ha sottolineato Giuseppina Morandi, che ha illustrato le attività di monitor sull’ambiente della Camera di Commercio. E che porta risultati visibili anche tra i privati: come l’incremento medio di quasi il 13 per cento in tre anni della raccolta differenziata in provincia , e la vera "esplosione" nella raccolta dell’organico, che incrementa dell’87 per cento in tre anni. (foto: Gioacchino Caianiello presidente della Amsc)
Un risultato raccolto semplicemente credendoci, puntando su questa cosa: come ha spiegato Gioacchino Caianiello, presidente della Amsc uno dei quattro comuni chiamati a modello di evoluzione di questo settore dei servizi, insieme a Castiglione Olona. Per il suo exploit, Gallarate è stata premiatissima in questa edizione del convegno sullo stato della raccolta dei rifiuti a Varese. Ma premiati con loro sono stati anche Marnate e Olgiate Olona secondo e terzo comune classificato in questa particolare – e virtuosa – hit parade, ricordati insieme ad altri comuni che hanno incrementato le loro capacità di raccogliere rifiuti in maniera differenziata, come Inarzo o Saronno. E che saranno seguiti, l’anno prossimo da altri sicuri comuni "virtuosi" della provincia.





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