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Varese land of tourism sta facendo passi importanti. Strutture, sinergie, programmi, una politica territoriale condivisa e obiettivi chiari. E’ un ottimismo diffuso che non può tuttavia non fare i conti anche con i dati che parlano, è notizia di qualche giorno fa, di un calo del 40% dei turisti stranieri nel Luinese. La Provincia sta investendo anche nella formazione, nella crescita professionale di giovani che dovranno auspicabilmente occupare domani ruoli importanti nelle strategie turistiche. Al momento tuttavia con risultati non all’altezza delle previsioni. Il nuovo liceo tecnologico a indirizzo ambientale e turistico di Laveno Mombello, fortemente voluto dall’assessorato all’istruzione della provincia di Varese, decolla solo a metà. Per l’anno scolastico 2004-2005 partirà solo l’indirizzo ambientale con due classi e 49 iscritti. L’indirizzo turistico non ha raccolto abbastanza iscrizioni per la formazione di una classe: solo 11. La scuola, che ha sede presso l’istituto scolastico Pascoli in via Labiena, avrà per settembre un laboratorio di chimica, uno di fisica e uno multimediale: i primi due finanziati dalla Provincia e il terzo dal comune di Laveno e dalla comunità montana della Valcuvia. Il nuovo liceo – sede distaccata del liceo Vittorio Sereni di Luino – , dunque, decollerà lo stesso anche se non come nelle aspettative dell’assessorato all’istruzione che aveva molto puntato sull’indirizzo turistico, proprio quello che non partirà quest’anno. Tutta la politica territoriale, negli ultimi due anni, ha puntato sulla promozione turistica del Varesotto e l’indirizzo scolastico introdotto sarebbe dovuto servire a formare personale qualificato nel settore turismo orientando tutto il curriculum scolastico sulla conoscenza del territorio provinciale e sulle possibilità di sviluppare forme di turismo stabile nella provincia stessa. Forse i ragazzi usciti dalle scuole medie quest’anno non hanno capito le finalità di questo liceo o forse, al contrario, le hanno capite ma non le hanno trovate convincenti, complice il poco tempo a disposizione per far conoscere a fondo programmi e possibilità. In effetti l’idea di liceo corrente è sempre stata quella di una scuola che dà allo studente un’infarinatura di buon livello che comprende una vasta gamma di materie e che, dopo il ciclo delle superiori, lascia comunque un ampio ventaglio di scelta all’università. L’indirizzo turistico ha forse dato l’idea di qualcosa di molto compartimentato, di settore. Cosa che compete più ad un istituto tecnico che ad un liceo. Non mancano invece le iscrizioni alla sede centrale del liceo Vittorio Sereni che da settembre passerà dalle attuali trenta classi a trentaquattro.
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