“Parola di Donna” 2026: sei appuntamenti al Salone Estense tra teatro, scienza e prevenzione
Presentata la settima edizione della rassegna con la direzione artistica di Franca M. De Monti. Sei appuntamenti al Salone Estense tra teatro, musica, divulgazione scientifica e incontri d'autore
È stata presentata a Palazzo Estense la settima edizione di “Parola di Donna”, la rassegna culturale organizzata dall’associazione Lighea ETS che dal 29 settembre al 17 novembre porterà al Salone Estense sei appuntamenti tra teatro, musica, divulgazione scientifica e incontri con l’autrice.
Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Varese Enzo R. Laforgia (unico uomo tra i relatori, eccezione doverosa visto l’argomento), la direttrice artistica della rassegna Franca M. De Monti, la presidente di CAOS ODV – Centro Ascolto Operate al Seno Adele Patrini (accompagnata da Romina Lopez, collaboratrice del Caos, la sua storia l’abbiamo raccontata QUI), la presidente del Soroptimist Club Varese, tra i partner storici dell’iniziativa, Paola Fantoni e Angela Demattè, drammaturga che ha curato il progetto “Feeling Science” nato con le scienziate-attrici del JRC di Ispra.

L’assessore Laforgia: «Un’attenzione che deve restare alta»
«Ritengo che rassegne come questa siano un intervento necessario per dare il nostro contributo su un tema che deve essere ribadito, ripetuto, tenuto vivo» ha dichiarato l’assessore, sottolineando come il tema al centro della rassegna, quello della voce e del punto di vista femminile, resti quanto mai necessario. «C’è un problema di natura educativa e culturale rispetto a questo, e lo dico anche come insegnante: la scuola dovrebbe avere un ruolo importante nella rimozione di tutto ciò che è stereotipato nel rapporto tra le persone». Ha poi espresso preoccupazione per il rischio di un arretramento culturale: «Quando si mettono in discussione categorie che pensavamo acquisite da tempo, vuol dire che c’è il rischio di tornare indietro. Le nostre antenne devono essere molto più sensibili a questo». Ha infine ringraziato gli organizzatori: «Solo tutte e tutti insieme possiamo davvero raggiungere gli obiettivi di parità».

Franca Maria De Monti: «Un cartellone ancora più ricco»
La direttrice artistica della rassegna ha illustrato il programma di questa settima edizione: «Eccoci alla settima edizione, con un cartellone ancora più ricco: sei appuntamenti tra teatro, musica, divulgazione scientifica e incontro d’autore». De Monti ha ripercorso i titoli in calendario, dal ritratto di Maria Callas firmato da Debora Caprioglio al concerto-spettacolo “Marilyn in Jazz” per il centenario della nascita di Marilyn Monroe, fino a Ildegarda di Bingen: «La programmazione include per la prima volta anche la dimensione spirituale, ampliando ulteriormente il nostro orizzonte tematico». Ha quindi ringraziato le associazioni partner e presentato l’appuntamento conclusivo della rassegna: «Dulcis in fundo, un incontro speciale con Daria Bignardi, che presenterà “Nostra Solitudine” dialogando con Manuela Lozza. Vi aspettiamo!».

Adele Patrini (CAOS): «La prevenzione deve nascere dalla comunità»
Per il secondo anno consecutivo l’associazione CAOS ODV – Centro Ascolto Operate al Seno sostiene lo spettacolo di apertura della rassegna, “Callas d’Incanto” con Debora Caprioglio. «Sono io stessa una donna che ha attraversato tre volte questa esperienza» ha raccontato Adele Patrini, richiamando alcuni dati sulla diffusione dei tumori al seno e sottolineando come, a fronte di questi numeri, esista anche un dato più incoraggiante sulla percentuale di guarigione in caso di diagnosi precoce. «La sensibilizzazione, la spinta alle persone a fare prevenzione, a mettere al primo posto la propria salute, è qualcosa che deve nascere davvero dalla pancia della comunità» ha aggiunto, definendo la rassegna «estremamente significativa per la sua trasversalità straordinaria». Ha concluso ricordando il proprio impegno pluriennale nel settore: «Se la diagnosi precoce e la comunità coesa e appassionata fanno sistema, raggiungeremo sicuramente questo grandissimo obiettivo».

Paola Fantoni (Soroptimist Club Varese): «Diamo voce alle donne e ai loro percorsi»
È intervenuta anche Paola Fantoni per il Soroptimist Club Varese, associazione internazionale di donne impegnate professionalmente che sostiene da anni la rassegna, quest’anno in collaborazione con lo spettacolo “La donna della bomba atomica” dedicato alla fisica Leona Woods. «La nostra associazione ha come obiettivo la valorizzazione della professione femminile al cento per cento, anche attraverso momenti di formazione e sensibilizzazione» ha spiegato. «Per noi sostenere questa rassegna è stato molto importante, perché vuol dire dare voce alle donne, alle loro storie, ai loro percorsi». Fantoni ha citato in particolare l’impegno del club nella promozione delle materie STEM e un progetto recente dedicato all’educazione finanziaria nelle scuole, rivolto sia agli studenti sia alla formazione dei docenti: «È un ambito che si muove in modo molto veloce, quasi esponenziale, ed è importante che le ragazze possano occuparsene».
Angela Demattè: «Siamo partiti dal femminismo, siamo arrivati alla complessità»
Ha preso la parola anche la drammaturga Angela Demattè, che insieme al regista Andrea Chiodi ha rivisitato per questa edizione “Feeling Science”, il progetto nato con le scienziate-attrici del JRC di Ispra. Demattè ha raccontato il percorso di riscrittura del testo a partire dal lavoro con le protagoniste dello spettacolo: «Ci siamo messi con calma a capire qual è la storia di queste donne e cosa c’è di interessante da raccontare. Siamo partiti da un’istanza diciamo femminista, da un problema di genere, e siamo arrivati alla complessità: perché il grande tesoro del femminile è proprio quello della complessità». Ha poi osservato come, a distanza di pochi anni dal debutto originale del progetto, il testo resti sorprendentemente attuale nel suo confronto con il tema della tecnologia: «È un approccio che può essere molto pericoloso, che va gestito, e questi temi tornano centrali oggi più che mai: la conclusione a cui si arriva è qualcosa di complesso, che mette insieme non solo la dimensione etica ma anche quella scientifica. In questo momento tutto il mondo sta dialogando su questo, e per me è molto significativo che non ci siamo ancora arrivati fino in fondo».
IL PROGRAMMA DI PAROLA DI DONNA 2026
Callas d’incanto
Martedì 29 settembre 2026 • ore 20.00 | Salone Estense, Varese
Di e con Debora Caprioglio
Regia di Roberto D’Alessandro
Uno spettacolo di prosa che restituisce un ritratto intimo di Maria Callas attraverso lo sguardo della fedele governante Bruna, al suo servizio dal 1953 al 1977. Testimone della vita quotidiana della Divina, Bruna custodisce i ricordi, le fragilità e la grandezza artistica di una donna che ha dedicato la propria esistenza all’arte. Il suo racconto accompagna il pubblico nella dimensione privata del mito, tra amore, solitudine e sacrificio.
La serata è realizzata in collaborazione con CAOS ODV – Centro Ascolto Operate al Seno e inaugura idealmente il mese internazionale della prevenzione del tumore al seno. Prima dello spettacolo, la presidente Adele Patrini presenterà le attività dell’associazione.
Marilyn in Jazz – 100 anni di lei
Mercoledì 21 ottobre 2026 • ore 20.00 | Salone Estense, Varese
Con Beatrice Zanolini e ensemble jazz
Arrangiamenti di Gabriele Comeglio
Nel centenario della nascita di Marilyn Monroe, un concerto-spettacolo ne ripercorre la parabola umana e artistica attraverso un viaggio che intreccia jazz, racconto biografico e immaginario cinematografico. La musica dal vivo accompagna la riscoperta di una donna determinata, colta e consapevole del proprio destino, oltre lo stereotipo della diva fragile e inconsapevole. Le canzoni e la narrazione restituiscono la complessità di una delle figure più riconoscibili del Novecento.
Ildegarda. La Sibilla Renana
Martedì 27 ottobre 2026 • ore 20.00 | Salone Estense, Varese
Di e con Cristina Borgogni
Con Paolo Lorimer
Regia di Cristina Borgogni
Musiche di Dario Arcidiacono
Profetessa, monaca, scrittrice, musicista e studiosa del XII secolo, Ildegarda di Bingen è una figura capace di unire ricerca spirituale, osservazione della natura e creazione artistica. Lo spettacolo conduce il pubblico nella sua vita e nel suo pensiero attraverso parole, musica e visioni, con la presenza del fedele segretario Volmar.
La relazione tra essere umano, natura e divino attraversa il racconto di una donna dalla straordinaria autonomia intellettuale. Con Ildegarda, Parola di Donna affronta per la prima volta anche la dimensione spirituale, ampliando il percorso dedicato alle esperienze e al pensiero femminili.
Feeling Science – Edizione 2026
Martedì 3 novembre 2026 • ore 20.00 | Salone Estense, Varese
Con le scienziate del JRC di Ispra
Un progetto di Angela Dematté e Andrea Chiodi
A tre anni dal debutto, Feeling Science torna in una versione rivisitata che mette in dialogo divulgazione scientifica, racconto e teatro. Le scienziate del JRC di Ispra diventano protagoniste di un’esperienza scenica pensata per rendere accessibili temi complessi attraverso la narrazione dal vivo.
Al centro dell’edizione 2026 è il rapporto tra sapere scientifico, dimensione umanistica e responsabilità pubblica. L’incontro tra ricerca e teatro offre uno spazio di confronto aperto, stimola il pensiero critico e invita il pubblico a partecipare a una riflessione sul ruolo della scienza nella società.
La donna della bomba atomica
Mercoledì 11 novembre 2026 • ore 20.00 | Salone Estense, Varese
Di e con Gabriella Greison
Regia di Alessio Tagliento
In collaborazione con Soroptimist Club Varese
Gabriella Greison porta in scena la storia di Leona Woods, la giovane fisica coinvolta nel Progetto Manhattan. Attraverso il racconto della sua vicenda, lo spettacolo unisce teatro e divulgazione scientifica e restituisce voce a una protagonista rimasta a lungo nell’ombra.
Il percorso di Leona invita a interrogarsi sul rapporto tra conoscenza, responsabilità e coscienza etica, e sulle conseguenze delle scelte compiute in nome del progresso. La serata è realizzata in collaborazione con Soroptimist Club Varese.
Nostra solitudine
Martedì 17 novembre 2026 • ore 19.30 | Salone Estense, Varese
Presentazione del libro di Daria Bignardi
L’autrice dialoga con Manuela Lozza e con l’assessore alla Cultura Enzo R. Laforgia
La rassegna si conclude con un incontro con Daria Bignardi, una delle voci più riconoscibili della narrativa e del giornalismo italiano contemporaneo. A partire dal libro Nostra solitudine, l’autrice dialogherà sui temi della scrittura, delle relazioni, della memoria e delle diverse forme di solitudine che attraversano il nostro tempo. A seguire, brindisi.
Informazioni e prenotazioni
Tutti gli appuntamenti si svolgono al Salone Estense, via Sacco, Varese.
Biglietto intero: 15 euro • Ridotto: 13 euro.
Prevendita in cassa dalle ore 18.30 il giorno dello spettacolo.
Prenotazioni: paroladidonnavarese@gmail.com
Telefono: 338 203 9505, dalle ore 16.00.
Instagram: @parola_di_donna_varese • Facebook: paroladidonnavarese
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