Polizia locale, spray irritante e manganello
Prima di utilizzare le nuove dotazioni gli agenti dovranno superare un corso. La decisione presa dal Pirellone
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Gli agenti della Polizia locale avranno a disposizione strumenti di autotutela come spray irritante e bastone estensibile. Prima di averli in dotazione dovranno però superere un apposito corso di addestramento, condizione questa essenziale per la consegna e il loro uso. E’ quanto previsto dai Regolamenti che fanno seguito alla legge regionale sul Testo Unico della Polizia locale, approvati oggi dal Consiglio regionale della Lombardia con il voto pressoché unanime dell’Aula (si è registrata la sola astensione del consigliere dei Radicali Lucio Berté). I regolamenti, che definiscono gli strumenti di autotutela "esclusivamente difensivi e finalizzati ove è possibile ad evitare il ricorso alle armi da sparo", specificano anche quali caratteristiche dovranno avere distintivi e uniformi degli uomini della Polizia locale della Lombardia. Gli operatori porteranno una placca in metallo di colore oro con le torri merlate, lo stemma e la denominazione dell’Ente di appartenenza, il numero di matricola, la scritta "Polizia locale" di colore nero sui lati e la rosa camuna in rilievo. Fra i distintivi sono stati previsti anche distintivi di specialità per le strutture denominate Centrale operativa, Unità di pronto intervento, Unità di quartiere, Polizia fluviale-lacustre, Nucleo cinofili, Nucleo sommozzatori, Nucleo a cavallo e Polizia ambientale. Questi scudetti, in policromia su tessuto, verranno portati sulla manica destra della giacca. «L’approvazione dei regolamenti – ha detto il Presidente della Commissione Affari istituzionali Germano Pezzoni – rientra nell’applicazione della legge varata dal Consiglio regionale nel 2003 riguardante la riforma della Polizia locale. In questo modo adesso gli oltre 8 mila agenti in servizio sul territorio lombardo dispongono di strumenti più idonei per effettuare i servizi di sicurezza e prevenzione nelle nostre comunità». Soddisfazione per l’approvazione dei Regolamenti è stata espressa per i Ds anche dal consigliere Claudio Bragaglio che ha sottolineato come il regolamento sia chiaro «perché prevede che tali strumenti hanno carattere alternativo alle armi da sparo così da poter commisurare le situazioni di rischio all’uso di strumenti adeguati. E ‘ inoltre positivo – ha detto ancora Bragaglio – che il loro utilizzo sia accompagnato da corsi di formazione e qualificazione». |
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