Cosche calabresi: un arrestato a Gallarate
Domenico Cannizzaro è accusato di omicidio e tentato omicidio. Proseguono le indagini per capire se vi siano altri fiancheggiatori nel Varesotto
Arrestato a Gallarate un latitante responsabile di un omicidio e un tentato omicidio, entrambi avvenuti nel 2002 a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. In manette è finito Domenico Cannizzaro, di 38 anni, originario di Reggio Calabria e appartenente a un noto clan legato alla ‘ndrangheta calabrese. L’operazione è stata compiuta questa mattina presto al primo piano di in un condominio della città, in via Pegoraro, ed è stata effettuata dalla Polizia di Stato di Catanzaro in collaborazione con quella di Biella.
Da anni le forze dell’ordine seguivano i movimenti dell’uomo e grazie a intercettazioni ambientali è stato trovato il posto dove Cannizzaro si nascondeva. L’uomo era ricercato perche’ imputato, con altre due persone, nel processo per l’omicidio e tentato omicidio di Nino e Domenico Tortasio, avvenuto a Lamezia Terme nel marzo del 2002. Il processo, nel quale il pubblico ministero, Gerardo Dominianni, ha gia’ effettuato la requisitoria, si concluderà nelle prossime settimane.
All’epoca dei fatti, Cannizzaro aveva teso un agguato a due fratelli di un clan rivale del Lamentino, i Tartusio: Nino, rimasto ucciso, e Domenico, rimasto ferito. Le due vittime erano i fratelli di una ragazza che si era fidanzata con un parente del Cannizzaro. Ora le indagini stanno proseguendo per capire si vi siano dei fiancheggiatori, o altri latitanti, anche nel Varesotto.
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