“La Nott de Natal”, note e riti dall’Insubria
Riscoprire canti e musiche popolari del Ticino e della Lombardia. Con un cd che fa rivivere le tradizioni
Edito dall’associazione culturale “Il Bozzolo”, il disco gode anche del patrocinio della Regio Insubrica giacché il lavoro di Elsa Albonico riscopre e ricuce i sentieri musicali della memoria a cavallo tra il confine. Una frontiera, quella tra Ticino e Lombardia, peraltro molto permeabile a livello culturale.
Particolarmente diffusi nelle terre ticinesi e lombarde, i riti della Stella legati ai Re Magi e al viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme. Normalmente il rito veniva proposto la sera del cinque gennaio.
«Il più famoso – sottolinea Elsa Albonico – è quello ricordato nel canto “Noi siamo i tre Re”, che proviene da Premana, cittadina in provincia di Lecco. In questa località i Re Magi sono impersonati da tre giovani coscritti a cavallo, preceduti da una stella lucente. Tutta la popolazione segue ancora oggi l’avvenimento con grande partecipazione. E canta in coro».
Il rituale dei canti della Stella, precisa Albonico, è diffuso non solo sull’arco alpino; anche gli Appennini romagnoli e toscani lo conoscono. In queste regioni i canti sono detti “Befanate”, mentre al centro-sud si chiamano “Pasquella”.
«Ciò che conta – osserva Albonico – è andare oltre il disco, per comprendere il motivo della nostalgia dei Natali di una volta». Meno commerciali e sicuramente colmi di un’atmosfera sognante, come quella tipica legata all’attesa di una persona o di un momento speciale. E’ pur vero che le antiche melodie d questo disco aprono uno spiraglio nella mente e nel cuore. E mettono delle piccole ali alla fantasia, purché si abbia voglia di volare via o di alzarsi, anche solo per un pelino, da terra.
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