Apocaliss nau
La notizia che al bar non si potrà più bere l’acqua del rubinetto pare fosse una bufala (l’ha brillantemente svelato Luca Sofri nella sua rubrica radiofonica “Condor”) così come quella dell’olio di colza da usare a posto del gasolio nelle auto diesel (merito stavolta del “bounty killer” di internet Paolo Attivissimo, ma qui la questione non è ancor del tutto risolta). Al di là di problemi idrici o motoristici, qui il guaio è un altro: perché così di frequente il mondo dei mass media si beve tanto alla leggere questi bibitoni palesemente avvelenati? Nel grande rincorrersi delle notizie generato anche dal web, che garanzie hanno i lettori sulla genuinità dell’informazione se il “presto” prevale sempre sul “vero”?
…E NEMMENO IO MI SENTO TROPPO BENE – In provincia di Varese, nel 2004 è scomparsa una media di oltre un’azienda al giorno (fonte Confapi) mentre le presenze turistiche sul lago Maggiore, a Pasqua, sono crollate del 40% (fonte Confcommercio). Di fronte a questo quadro, diremo così, non troppo rassicurante, c’è qualcuno, nella classe dirigente di questo territorio, che ha seriamente voglia di prendere il toro per le corna? Prendere atto di una situazione che sta dicendo non male, ma malissimo, per il futuro della provincia, ancor più penalizzata di altre in un panorama già di suo fosco, sarebbe un primo passo incoraggiante. Si cominci, come minimo, a fare una sonora pernacchia a quanti proclamano l’avvento di una nuova primavera varesina e si gloriano perché hanno inaugurato una nuova rotonda. Andassero a nascondersi, piuttosto.
OMBELICO TOUR – “Il Busto Arsizio Film festival non deve dimenticare il territorio in cui è nato” proclama un servizio sentito qualche giorno fa a una tv locale. Perdonate, ma che diavolo vuol dire, che sono ammessi alla rassegna solo documentari dedicati al tessile? Che chi si presenta in concorso deve vantare almeno una zia di Sacconago o dichiarare di tifare Pro Patria? Per la miseria, per una volta che questa fetta di Lombardia riesce a far parlare di sé a sud del casello di Lainate, che riesce a far arrivare Francis Ford Coppola (dico, Francis Ford Coppola, quello di Apocalypse now!) perché ripiegarsi nel provincialismo? Saremo globalizzatori nemici della civiltà, ma a noi pare che un evento funzioni quanto più riesce a richiamare gente da lontano, a togliersi gli abiti da fiera di paese. Quelli del Busto Arsizio Film Festival – a occhio – ci stanno provando. Da qualche parte bisogna pur ripartire.
BUCO NERO – Consiglio comunale di Varese di venerdì sera, discussione di una serie di ordini del giorno (una specie di “raccomandazione politica”) da accompagnare al bilancio. A un certo punto il dibattito si avvita attorno a una interpretazione del regolamento nel quale si capisce una sola cosa: comunque vada, non cambierà granchè la sostanza dell’argomento. Però i consiglieri ci si appassionano, a costo di rendere l’oggetto del contendere più oscuro che la spiegazione della fisica quantistica. Se tutto ciò ha a un senso, qualcuno ce lo spieghi.
PISSI PISSI – Non ditelo troppo in giro, è ancora una voce di corridoio. Ma dopo le allegre scampagnate a San Pietroburgo, dopo il giusto lavacro di preghiera a New York, il sindaco Fumagalli ha di nuovo le valigie al piede: destinazione, questa volta, la Cina. Viaggio di rappresentanza per il Comune di Varese. Boh…
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