La seduzione di Picasso, a Como una grande mostra
A Villa Olmo centotrenta opere, tra dipinti, disegni, arazzi, incisioni, linogravure, sculture e ceramiche, indagano l’esperienza giovanile figurativa del maestro spagnolo
Sarà in nome Picasso, sarà che Villa Olmo si è è accreditata come importante sede espositiva con la mostra dedicata a Joan Miró nel 2004, fatto sta che “Picasso la seduzione del classico” in corso fino al 17 luglio sta riscuotendo un enorme successo. Già prima dell’inaugurazione erano oltre 15.000 le prenotazioni, ad occhi chiusi, per la visita al Museo.
La rassegna, curata da Maria Lluïsa Borràs, Massimo Bignardi e Luigi Fiorletta, presenta centotrenta opere tra dipinti, disegni, arazzi, incisioni, linogravure, sculture e ceramiche, che tracciano, all’interno della grande esperienza dell’artista spagnolo, una linea di attenzione alla figura e, per essa, alla cultura classica. Il percorso espositivo trae sollecitazione da quanto l’artista stesso scrive, “Una volta Braque mi disse: ‘In fondo tu hai sempre amato la bellezza classica’. È vero. Anche oggi per me è così. Non si inventa una bellezza ogni anno”, e dà conto delle influenze che l’antichità classica, in tempi diversi, produsse sull’intera carriera dell’artista spagnolo, attraverso una selezione di opere provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche europee.
Il percorso espositivo è diviso in diverse sezioni che approfondiscono in primo luogo “L’incontro con la figura: gli anni di formazione 1895-1903” -, unicamente strutturata da dipinti e disegni, è dedicata ai “luoghi” del Mediterraneo e si apre con le opere giovanili eseguite a Malaga e a Barcellona e prosegue con le opere che segnano il concretizzarsi dell’esperienza cubista: vengono presentati i paesaggi eseguiti ad Horta de Ebro (nella provincia di Tarragona in Spagna) nell’estate del 1909, dove si conferma quel processo di squadrare i blocchi compositivi, rilevando pienamente l’applicazione del “metodo” di analisi e di costruzione cubista. Il secondo segmento espositivo, “Figure della mitologia”, pone l’attenzione al rapporto con l’iconografia della mitologia classica e, soprattutto, con i miti del Mediterraneo. Rapporto confermato dalle incisioni realizzate tra il 1930 e il 1937 in un repertorio di immagini che dialogano con reperti archeologici di cultura greca: vasi, crateri, provenienti da istituzioni museali campane. Nella parte centrale si colloca la sezione “Figure dell’inconscio: il toro, il Minotauro” dedicata alla “tauromachia”. Qui vengono accolte le opere eseguite dai primi anni Trenta al 1960: sono dipinti, disegni, ceramiche, nonché incisioni, in particolare quelle realizzate, nel 1957. In questo àmbito viene presentato il grande sipario (13 x 8 metri) La deposizione del Minotauro in costume da Arlecchino, eccezionalmente prestato dal Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Les Abattoirs” di Toulouse, la cui visione è consentita al pubblico solo sei mesi all’anno. Questo capolavoro venne realizzato dal maestro spagnolo nel 1936 per l’opera teatrale Quatorze-juillet di Romain Rolland, rappresentata al Théatre du Peuple il 14 luglio di quello stesso anno, e la cui immagine è pervasa da una grande tensione etica che trova pieno riscontro nella ricerca stilistica e iconografica che “coniuga – rileva Alain Mousseigne, direttore del museo di Toulouse – l’espressività “plastica del “periodo blu”, la chiarezza e la luminosità grafica del disegno classicheggiante dopo il 1917 e la surréalité del tema”.
“Nuove figure, nuove forme del Mediterraneo” analizza il periodo degli anni Quaranta che la critica definì di “ritorno al Mediterraneo” di Picasso. Se la linea diviene costruzione di una forma classica, riletta alla luce di un personale attraversamento del corpo della “pittura”, la ceramica assume il valore di forma-superficie della pittura stessa, riconsiderando in essa anche la decorazione.
Dopo Como l’esposizione si trasferirà, in agosto, a Valencia e, in settembre, a Malaga, città natale di Picasso e sede della Fundación Pablo Ruiz Picasso, Museo-Casa Natal.
PICASSO
LA SEDUZIONE DEL CLASSICO
Como, Villa Olmo (via Cantoni 1)
19 marzo – 17 luglio 2005
Orari: martedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 20.00; venerdì, sabato e domenica 9.00 – 22.00
Lunedì chiuso (La biglietteria chiude un’ora prima)
Aperta anche il 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno
Biglietto intero: € 8
Biglietto ridotto: € 5 – dai 6 ai 16 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate, gruppi (almeno 20 persone, gratuito l’accompagnatore), gruppi scolastici (gratuito per due accompagnatori).Gratuito: bambini fino a 6 anni, portatori di handicap con accompagnatore, giornalisti con tesserino o autorizzati, militari in divisa.
Biglietti agevolati: rispettivamente a 7 € e 4 € per coloro che utilizzano un mezzo pubblico (bus o battello), presentando alla biglietteria della mostra il titolo di viaggio acquistato.
Visite guidate su prenotazione: per gruppi fino a 25 persone, € 80; scuole € 40
Catalogo Silvana Editoriale: € 28 in mostra; € 32 in libreria.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Numero Ripartito*: 848.800687
* il costo della chiamata è suddiviso tra utente e gestore
tel. 031.252402; 031.252054
fax 031.252049
SPECIALE RETE
Sul web la mostra in corso a Como
Il Sito del Comune di Como
Il sito ufficiale dedicato al maestro spagnolo
Il Museo di Picasso a Barcellona
http://www.museupicasso.bcn.es/index.htm
Il Museo Picasso di Malaga, città natale
http://www.museopicassomalaga.org
Il Museo Picasso a Parigi
La Fondazione Picasso a Malaga
http://www.fundacionpicasso.es
Il sito della grande mostra che il MoMa di New York ha dedicato a Picasso e Matisse nel 2003
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