Festeggia il Campus, piange il Bosto
Nello spareggio per non retrocedere ha la meglio la squadra di Nicora. Verdetto amaro anche per la Bustese
Terza partita e terza vittoria esterna nella serie tra Campus e Bosto, valevole per la permanenza in serie C1. A tirare un sospiro di sollievo è stata la squadra di Paolo Nicora, brava ad espugnare di nuovo il campo di Valle Olona con il punteggio di 69-64. Un risultato che dall’altra parte della barricata chiude nel modo peggiore la stagione del Bosto, già in salita per via delle note vicende di cronaca.
La partita si è decisa nelle battute conclusive, dopo che il Bosto non ha saputo sfruttare un inizio decisamente positivo (17-7 al 10′). Col passare dei minuti però il Campus è riuscito a rimettersi in carreggiata, con Manzo e Mondello ad emergere in mezzo ai tanti errori al tiro da una parte e dall’altra. «Siamo stati bravi a non disunirci – spiega il capitano biancoblù Riccardo Del Torchio – ed a non scoraggiarci nemmeno quando siamo stati sotto di 13 punti». Poi la tensione e la paura di sbagliare hanno fatto il resto, con i padroni di casa quasi a secco nel terzo periodo che ha proiettato gli ospiti al comando del match. Le energie residue e la grinta di Ponzellini hanno riportato il Bosto fino al pareggio a quota 61 ad 1’30" dalla sirena conclusiva, ma a quel punto i canestri di Manzo e Del Torchio, le stoppate di Mondello e due liberi di Spertini hanno fatto la differenza a favore del Campus. «È brutto chiudere una serie decisiva in un derby fratricida come questo» prosegue Del Torchio. «Tuttavia da parte nostra siamo molto contenti della salvezza raggiunta, anche perché abbiamo affrontato un campionato con una squadra molto giovane, che ha dimostrato di valere questa categoria. Un bel gruppo al quale rimane qualche piccolo rimpianto per alcune sconfitte maturate in modo un po’ stupido, senza le quali avremmo probabilmente evitato i playout. Ma a questo punto non serve recriminare: va bene così».
A far compagnia al Bosto nella sgradita parte della retrocessa c’è anche l’Irte Bustese. La squadra di Zappa mastica amaro per aver perso sul terreno di casa la decisiva gara-3 con i sardi di Olbia. Il match si è deciso al supplementare (93-97 il finale) ed ha punito una Irte giunta al termine della stagione con grossi problemi di organico visti gli infortuni di Riva e Pulina ed alla serata-no di Rondena penalizzato dai falli. Inutili così i 23 punti di Giglio ed i 21 di Conti. Rondoni e Chinnì nl finale hanno confezionato le giocate che hanno condannato Busto al ritorno in C2.
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