Terremoto in vetta, Savoldelli rosa
Tredicesima tappa da Mezzocorona a Ortisei/St. Ulrich di 218 Km. Vittoria a Ivan Parra. Basso, in crisi sulla salita finale, perde la maglia per 50"
Primo tappone dolomitico al Giro d’Italia, da Mezzocorona a Ortisei/St. Ulrich di 218 Km. A vincere la tredicesima tappa è stato il colombiano Ivan Parra (Selle Italia-Colombia), dopo una lunghissima fuga partita dal chilometro 22 insieme ad altri compagni che via via si sono staccati dallo scalatore sudamericano. Tappa durissima, con 5 Gran Premi della montagna, corsa ad una media oraria di 33,404 Km/h. Parra ha preceduto Garate e Rujano di 24”e Caucchioli di 27”, suoi compagni di fuga.
In classifica generale Ivan Basso, in crisi sull’ultima salita, cede la maglia rosa a Paolo Savoldelli, giunto al traguardo con 3’59" di ritardo sul vincitore, sufficienti per scavalcare il varesino, che ha accumulato un ritardo di 5’08”. A 4’06” è giunta la coppia Simoni-Di Luca. Il falco, che ha dimostrato di non essere fortissimo solo in discesa, ha ora 50" su Basso e 53" su Danilo Di Luca, vera rivelazione di questo giro.
Tappa bellissima, dura come le tappe epiche di un tempo. Numerose le defezioni: McEwen, O’Grady, Cooke e Kirsipuu, Bertagnolli, Beloki, Veneberg e Fertonani e Stefano Garzelli, che non si è ripreso dalla caduta di Pistoia. Fin dall’inizio corsa esplosiva, con la fuga decisiva per la vittoria di un groppone di 25 elementi, tra i quali anche il vincitore di tappa Ivan Parra. Sul Passo delle Erbe, la montagna dove il Pirata spiccò il volo per vincere la tappa di Merano 1994, con 15,2 km all’8,7 per cento di pendenza e con un picco massimo al 16 per cento, il redivivo Cunego e Simoni attaccavano per la prima volta Basso, raggiungendo un vantaggio di 35". Il varesino non ha risposto subito, ma ha ripreso i due ad un chilometro dalla vetta. A 7 chilometri dall’arrivo, sulla terribile salita di Pontives, pendenza del 7 per cento di media per quasi 10 chilometri, si scatena la bagarre: Basso restava senza gregari e Simoni piazzava l’accelerazione giusta. Savoldelli resisteva, ma non si accontentava e allungava. Basso subito in crisi, Cunego insolitamente grigio, Di Luca, sorprendente, resisteva e raggiungeva Simoni. Basso nel finale ha tentato di recuperare, senza per altro riuscirci. Rosa a Savoldelli, la corsa continua.
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