Dedicato a Bodini il concerto ad Azzio
All'interno del ciclo I Materiali del Sacro domenica al Conventino esibizione della Divina Armonia e Mauro Borgioni
Sarà dedicata allo scultore Floriano Bodini, che dedicò molto impegno ad Azzio in qualità di presidente del Comitato degli Amici della Chiesa del Convento l’esibizione di domenica 10 luglio dedicato alla cantata “Ich habe genug” di J. S. Bach e il concerto per oboe, organo e orchestra di G.F. Hendel per il ciclo i Materiali del Sacro.
Dopo il successo degli scorsi appuntamenti i protagonisti di questa serata saranno L’ensemble musicale La Divina Armonia e la vocalità di Mauro Borgioni.
Nello stesso anno, il 1685 e nella stessa regione tedesca nacquero due musicisti che segnarono profondamente la storia della musica europea: Bach e Handel. Il destino però volle che non si incontrassero mai: anche quando Bach cercò di conoscere il collega recandosi nella città di Halle, luogo natale di Handel, quest’ultimo era dovuto partire proprio qualche giorno prima. La loro vita fu completamente diversa: Bach scelse la via più tradizionale dell’organista e del maestro di cappella; non uscì mai dalle terre di Germania, anche se la sua passione e la sua intelligenza lo spronarono a conoscere a fondo la musica degli italiani e dei francesi. Handel invece inseguì la celebrità per tutta Europa: in Italia, dove soggiornò a lungo a Roma, nei teatri d’opera, in particolare ad Amburgo ed infine a Londra, dove accanto ad opere liriche scrisse i suoi celebri Oratori. All’interno di questi Handel introdusse, quali intermezzi, dei concerti per organo ed orchestra. La parte solista era interpretata da lui stesso, tanto che spesso, nelle musiche a noi pervenute, la parte d’organo è scritta solo come schizzo lasciando all’interprete il compito di completarla. Bach dedicò invece gli ultimi trent’anni della propria vita alla composizione di Cantate Sacre: era questo infatti il suo compito a Lipsia, dove aveva assunto nel 1723 la carica di Kantor della chiesa di S. Tommaso. La Cantata Ich habe genug, scritta per voce solista maschile, oboe, archi e basso continuo è fra le sue opere più note e ci presenta un’alternanza di tre Arie e due Recitativi su un testo che descrive l’abbandono sereno nelle braccia della morte.
L’ingresso è libero
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