Appello per un’assemblea pubblica indetta dal comitato pendolari di Gallarate
Lettera aperta del Comitato pendolari gallaratese
Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno ci alziamo prestissimo ben sapendo che torneremo a casa la sera tardi. In totale 11, 12, 13 ore al giorno, di cui, quando va bene, ne retribuiscono solo otto. Duro il mestiere del pendolare: nessuna certezza, treni perennemente sovraffollati, frequenti ritardi e tanti costi da sostenere.
I continui aumenti di biglietti, abbonamenti e tariffe, a cui corrisponde, non un miglioramento, ma un evidente peggioramento del servizio, dobbiamo sostenerli con salari sempre più bassi (rispetto al costo della vita) e sempre più precari.
Se il treno su cui viaggiamo, comodi come sardine compresse, è in ritardo, nessuno ci rimborsa le ore perse e per recuperarle ci tocca uscire dal lavoro sempre più tardi o subire pesanti trattenute in busta paga. A Gallarate, come se non bastasse, al danno si aggiunge la beffa del pagamento di ulteriori 30 Euro al mese per parcheggiare in zona stazione.
Infatti, proprio in un’area di proprietà delle Ferrovie ed adiacente la Stazione è stato realizzato un parcheggio a pagamento, la cui gestione è stata affidata alla società Metropark S.P.A..Con questa società, l’Amministrazione comunale, con delibera di Giunta, ha stipulato una convenzione, in cui si impegna ad istituire una serie di divieti di sosta in una vasta area circostante la stazione, nell’evidente tentativo di “obbligare” i pendolari ad utilizzare il parcheggio a pagamento.
Ai pendolari ed alle centinaia di cittadini multati non rimane altro che ringraziare questa Amministrazione per la volontà dimostrata nel difendere gli interessi della collettività, invece che quelli di aziende private. Eppure, in un’epoca come questa, caratterizzata da un costante e pericoloso aumento dell’inquinamento atmosferico, l’uso del mezzo pubblico andrebbe incentivato, mentre la “nuova” gestione privatistica delle Ferrovie (che tende a privilegiare il trasporto di lusso e l’alta velocità a discapito dei treni pendolari e che ha ridotto all’osso la manutenzione di treni e linee ferroviarie) e la politica del parcheggio a pagamento, vanno esattamente nella direzione opposta.
Come Comitato Pendolari pensiamo che il primo passo da effettuare sia quello di chiedere l’utilizzo gratuito del parcheggio, ora gestito a pagamento dalla Metropark S.P.A, per coloro che hanno acquistato un biglietto o un abbonamento ferroviario (visto che l’area è di proprietà delle Ferrovie), o, in alternativa, la realizzazione di un parcheggio gratuito davanti alla stazione.
Su questi temi abbiamo indetto un’assemblea pubblica da tenersi a Gallarate, venerdì 18 novembre 2005 c/o Cooperativa Unione Arnatese di Consumo (C.U.A.C) in via Torino 64 e con la presente chiediamo alle realtà sociali, sindacali, politiche e ai singoli di partecipare.
Per informazioni:
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