Carenza di infermieri: «Io l’ho provata sulla mia pelle»
Lettera denuncia di un paziente del reparto di chirurgia dell'ospedale di Circolo
Ruceviamo e pubblichiamo
Caro direttore,
le scrivo per raccontarle una brutta esperienza che ho avuto, di recente, presso l’Ospedale di Circolo di Varese.
Sono affetto da un tumore maligno del fegato che, non essendo operabile, viene trattato con professionalità e dedizione dal alcuni medici della radiologia e chirurgia dello stesso ospedale, mediante dei trattamenti alternativi alla chirurgia stessa.
L’ultimo trattamento che mi era stato programmato richiedeva il ricovero in ospedale e un breve intervento con un ago da eseguire, però in sala operatoria. Vengo quindi ricoverato e mi si programma l’intervento il venerdì. Purtroppo alle ore 12.30 del giorno stesso mi viene comunicato dai medici che, a causa della carenza delle infermieri di sala operatoria, nonostante non fosse poi così tardi, il mio intervento doveva essere rimandato….a Lunedì!
Sebbene si tratti delle così dette “cose che capitano”, devo dire che la cosa non mi ha fatto molto piacere, avendomi creato una certa apprensione. Tuttavia capisco i problemi della struttura e dopo aver tranquillizzato la moglie e accettate le scuse dei medici, mi metto il cuore in pace.
La cosa che, tuttavia, mi ha più rammaricato è che passando proprio davanti alla sala operatoria dove dovevo essere operato, mi accorgo che vi sono alcuni infermieri, decisamente ancora in servizio (erano le 12.30), seduti comodamente, giusto fuori dalla porta della sala. Sono li, che parlano più o meno intensamente anche con qualche sorriso sulle labbra. Incuriosito chiedo chi fossero quelle persone e con mia grande sorpresa mi si dice che sono infermieri di sala operatoria, addirittura una è la responsabile!
A questo punto ho fatto le mie “indagini” e scopro che la questione è in termini più complessi, che molti degli infermieri sono a servizio ridotto, che alcuni preferiscono fare solo attività di coordinamento in sala operatoria, ma non essere impiegati “sul campo”. Non le dico il mio disappunto….anche perché, già lo stress si un tumore ma anche quello di dover aspettare altri 3 gg per essere sottoposto al mio trattamento, perché alcune persone fanno il loro dovere, totalmente incuranti delle persone malate….non so….. giudichi Lei!
Un malato deluso
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