Eventi in Jazz, è la sera di Biréli Lagrène

Il grande chitarrista francese di origini gitane si esibirà questa sera al Sociale con i compagni nel Gipsy project, Hono Winterstein e Frank Wolf

Il ricco programma di Eventi in Jazz 2005 propone per lunedì 24 ottobre un concerto del “Biréli Lagrène Gipsy Project”. Alle 21.00 al Teatro Sociale saranno di scena, presentati dalla giornalista Laura Campiglio, Biréli Lagrène alla chitarra, Hono Winterstein alla chitarra, Franck Wolf al sax e Laurent Gautier al contrabbasso.
A conclusione della serata si terrà un Jazz Galà nel foyer del teatro.

Questi i curricula dei musicisti che si esibiranno questa sera per il pubblico:

BIRÉLI LAGRÈNE
Biréli Lagrène è un “fenomeno della chitarra”.
Rivelatosi all’inizio degli anni 80, si afferma di giorno in giorno come un musicista impareggiabile nel mondo della chitarra e in quello del jazz, ove ormai è un punto di riferimento. La sua storia comincia in Alsazia, in seno alla comunità manouche, dove Biréli nacque nel 1966, da una famiglia di musicisti. Iniziato molto precocemente dal padre, poi dal fratello, il giovanissimo Biréli è presto apprezzato anche da grandi musicisti quali Matelot Ferré e Django Reinhardt. Se Biréli è all’inizio un figlio di Django, se la fluidità di un Wes Montgomery o di un George Benson non hanno mancato di influenzarlo, è a Jaco Pastorius e a Weather Report che deve gran parte della sua emancipazione musicale. A partire dal 1986, lui che si era già temprato con dei padri quali Stéphan Grappelli o Larry Coryell si lancia a “corpo libero” nell’avventura della fusion, moltiplicando esperienze e incontri, indeciso per un breve periodo sullo strumento da utilizzare (sotto l’influenza di Pastorius, Biréli è diventato un bassista invidiabile). Ma è la chitarra che lo attrae definitivamente, per un periodo di ricerca dove si inventa uno stile abbagliante, manifestando delle eccezionali facoltà di adattamento, sostenuto da un talento di improvvisatore che lo colloca tra i più grandi. Lo si ritrova al fianco di John Mc Laughlin, di Paco de Lucia, di Al Di Meola, di Jack Bruce e Ginger Baker, per un rifacimento di Cream, accanto a Stanley Clarke, Miroslav Vitous, Lenny White, Mike Stern… senza contare i due album live che registra con Pastorius. Alla svolta degli anni ’90, l’album “Acoustic Moments” costituisce una bella sintesi di questo percorso, e una sorta di pausa precedente alla consacrazione del classicismo, che Biréli otterrà suonando i classici, con un “Live in Marciac”(1994) salutato dalla critica. L’ ingresso del chitarrista nel marchio Dreyfus Jazz coincide con un riconoscimento ancora più grande sui palchi nazionali e internazionali. Django d’Or nel 1993, Victoires de la Musique nel 2001 per “Front Page”, un « power trio » formato da Dominique Di Piazza e Dennis Chambers che registra per Universal, di nuovo Victoire de la Musique nel 2002, coronando il successo e la popolarità del “Gipsy Project”. A 35 anni, dopo essersi cimentato praticamente su tutti i fronti della chitarra moderna, dopo aver dialogato con alcuni dei migliori jazzman esagonali (Didier Lockwood, Richard Galliano, Sylvain Luc), Biréli Lagrène, all’apice della sua arte, decide infatti di riprendere la musica delle sue origini. E’ nell’audacia di questa incredibile scommessa, tra virtuosismo e profondità, che Biréli, selvaggio e sottile, acceso come un lampo, riesce nella fatica di risuonare la musica di Django  pur rimanendo del tutto se stesso, apparendo una nuova volta a questo sguardo, nello spirito altrettanto bene che sullo spartito, come uno dei più brillanti eredi del maestro. “Gipsy Project & Friends”, secondo album impresso da questa formazione choc, celebra dunque con gioia l’ancoraggio ad una tradizione che Biréli possiede sulla punta delle dita.

PAUL (HONO) WINTERSTEIN
Nato nel 1962 da una modesta famiglia. Studia da autodidatta sulla chitarra che i suoi genitori gli regalarono in occasione dei suoi nove anni. Perfezionatosi nel corso degli anni, ha sempre coltivato una passione per la musica gitana con preferenza per quella del suo idolo Django Rheinard. La precisione ritmica e la tecnica di questo musicista d’eccezione lo contraddistinguono nelle più alte sfere mondiali del Jazz Manouche. La sua carriera, iniziata come accompagnatore di Patricia Kaas e componente dell’orchestra del Cabaret di Kirwiller; dopo qualche anno, trascorso più che altro suonando musica d’intrattenimento, lo porta a far parte del leggendario gruppo Gypsy Project di Biréli Lagrène divenendone componente fondamentale. Con questo gruppo ha l’occasione di esibirsi sulle grandi scene mondiali partecipando a diversi concerti e festival (Montreaux, Bruxelles, Nizza, Montreal, Canada, Giappone, Stati Uniti).
Ha registrato 2 cd con i Gypsy Project.

FRANK WOLF
Diplomato presso il Conservatorio Nazionale della Regione di Strasburgo e premiato con una medaglia d’oro nel corso di sassofono e di musica da camera. Si pone l’obbiettivo di vivere completamente la sua passione per il sassofono attraverso la musica in differenti contesti come: L’Accroche Notes, Six de Sax,Money Jungle, Triophone, Salsa Candela, Sonando, Roger Siffer, Les Scouts. La sua polivalenza musicale ed il suo eclettismo gli permettono di esibirsi con grandissimi artisti come:D.Humair, J.F.Jenny-Clark, J.Bergonzi, D.Liebman, J.M.Londeix. Partecipa a diverse manifestazioni e concerti fa parte del Gypsy Project con il quale ha registrato l’ultimo cd.

Si ricorda infine l’appuntamento pomeridiano con l’Happy Hour, dalle 18 alle 19: musica con gli allievi della Nuova Busto Musica e aperitivo al prezzo promozionale di 2 Euro alla pasticceria S. Maria di piazza S. Maria, 1.

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Pubblicato il 24 Ottobre 2005
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