Primarie a Busto, «un segnale importante per la città»

I risultati delle consultazioni per scegliere il candidato dell'unione commentati dal segretario cittadino dei Ds Maurizio Maggioni

Riceviamo e pubblichiamo

Il risultato della partecipazione alle primarie e i consensi registrati da Romano Prodi sono certamente molto positivi. Più di 3000 elettori , ben 2220 per Prodi

La città di Busto ha risposto in linea con un fenomeno nazionale, che dimostra il desiderio diffuso di una politica diversa e nuova.

SI partecipa  volentieri quando si sa di poter decidere su un argomento rilevante come la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio. Il risultato di Prodi non era scontato, come non dimenticava di sottolineare Rifondazione Comunista sulla stampa locale, ma dipendeva solo dalla decisione libera e volontaria di andare alle urne e di votarlo. Cosa che è avvenuta in una misura che le difficoltà concrete dell’organizzazione e della gestione dei seggi ( ben otto a Busto Arsizio) non lasciava presagire.

Vanno  ringraziati tutti coloro che, attraverso in partiti e spontaneamente, si sono impegnati gratuitamente nel lavoro di seggio. Non sono stati pochi, turnandosi lungo la giornata nei vari quartieri di Busto.

Si tratta di un segnale importante, innanzitutto per il centrodestra che appare da molto tempo chiuso in trincea, sulla difensiva, incapace di offrire prospettive e speranze in un possibile rinnovamento.

Anche a livello comunale, il ripetersi ormai rituale di crisi della maggioranza di centrodestra, che si aprono, si chiudono e si riaprono senza alcun riferimento ai problemi della città e con sostanziali divisioni tra tutto e tutti, dimostra che la Casa delle Libertà ha perso identità  e forza, lasciando spazio alle posizioni di singoli partiti e protagonisti, ormai trincerati  nella difesa del mandato amministrativo.

I bustesi che hanno votato alle primarie, credendo nell’Unione e in Prodi, sono però anche un messaggio significativo per il centrosinistra.

Il rapporto collaborativo e partecipato tra i diversi partiti e le diverse posizioni è una condizione essenziale e positiva: essa diventa però decisiva e mobilitante quando dimostra di voler costruire prospettive nuove, nuove esperienze organizzative e politiche.

A Busto i gruppi del centrosinistra stanno lavorando in modo continuativo ed attento ai problemi della città, sulla base di un programma condiviso unitariamente. Occorrono passi in avanti sia organizzando nel modo più aperto e partecipato i già decisi forum programmatici, sia individuando nuove forme  aggregative.

  

Maurizio Maggioni,
Segretario Ds Busto Arsizio

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Pubblicato il 17 Ottobre 2005
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