Salvador: la speranza tra repressione e guerra
Domenica 9 ore 21.30 Padre Pedro racconterà la propria esperienza come diocesano nelle Comunità Ecclesiali di Base in Salvador
Padre Pedro Declecq belga di origine, vive nella Repubblica de El Salvador dalla fine degli anni sessanta, in seguito alla decisione del Concilio Vaticano Secondo di inviare sacerdoti in america latina. Come lui, molti altri preti hanno lasciato il proprio paese per portare aiuto, ma qualcuno di loro ha perso la vita per svolgere il proprio lavoro a sostegno del popolo salvadoregno.
In Salvador gli anni ottanta sono segnati della guerra civile tra guerriglieri armati di sinistra e regimi repressivi di destra o cristiano democratico. Spesso a morire sono anche i contadini che rivendicano il diritto a condizioni di vita migliori o i sacerdoti che denunciano i soprusi del governo. Nel 1980 l’opinione internazionale è scossa dall’omicidio di Monsignor Oscar Romero (http://www.zmag.org/Italy/menchu-giustizia-arcivescovo.htm), assassinato da un colpo di pistola mentre officia Messe, occasione in cui, come ogni giorno, avrebbe probabilmente denunciato persone scomparse, violenze e ingiustizie del governo.
Dal quel triste incidente, furono molti i sacerdoti a morire per aver aiutato la popolazione ed altri furono costretti a rifugiarsi in Nicaragua. Dopo gli accordi di pace del 92, la situazione politica è migliorata, anche se tuttora alcuni religiosi sono costretti all’esilio per la loro attività di sensibilizzazione e denuncia del governo e delle multinazionali.
Padre Pedro fu uno dei primi ad arrivare in Salvadorpiù di quarant’anni fa: collabora alla costituzione delle Comunità Ecclesiali di Base (CEBES) e da allora condivde le sorti degli abitanti del Salvador. Le CEBES costituiscono una rete di collegamento e di solidarietà. Il lavoro di un sacerdote consiste non solo nell’ aiutare il popolo ad interpretare la parola di Dio, ma di leggere il Vangelo alla luce degli eventi attuali. I gruppi riflettono insieme e spesso l’incontro e la discussione è occasione per prendere coscienza politica della situazione. Don Pedro porta l’esperienza della comunità da dove viene, situata nelle vicinanze dell’estuario dei Rio Lempa nella regione di Usulutan. Le attività sono molte dalla costituzione di un fondo cassa comune per aiutare coloro che non si possono permettere cure e medicine, all’organizzazione in cooperative agricole per dissodare terreni incolti e sfuggire al lavoro salariale nei grandi latifondi.
L’incontro ha inizio alle ore 21.30, ma, per chi volesse approfittare dell’occasione per una cena biologica nella neonata trattoria del Circolo 005, è possibile prenotarsi chiamando lo 0332 666550 (Donatella) o 3484153269 (Alessandra). Il costo del menù è di 12 euro, cui 2 verranno devoluti a Padre Pedro per aiutare economicamente le comunità salvadoregne.
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