Treni e pendolari, servono analisi più approfondite
Lettera del comitato pendolari Somma-Casorate-Vergiate sulle nuove navette predisposte da Trenitalia: "Apprezziamo, ma serve di più"
Riceviamo e pubblichiamo
Il Comitato dei pendolari Somma-Casorate-Vergiate apprezza alcuni passi avanti della nuova proposta di orario, e ringrazia sentitamente le amministrazioni comunali, regionali, provinciali e Trenitalia per l’impegno profuso e la volontà di dialogo.
Vogliamo però sottolineare con preoccupazione come alcuni problemi di orario già sottolineati un anno fa esatto a Trenitalia e Regione Lombardia rischiano purtroppo di rimanere irrisolti.
Come ribadiamo da un anno, con l’introduzione del nuovo orario si è venuto a creare un buco di orario e di servizio nei nostri comuni, causato dalla soppressione di 5 fermate negli orari di punta da e verso.
Questo ha causato uno spostamento di molti utenti delle nostre fermate nei nodi ferroviari di Gallarate e Sesto Calende, con conseguenti problemi di viabilità, inquinamento e parcheggio. E ricordiamo i problemi di inquinamento dell’Asse del Sempione.
A fronte di questo disagio, Trenitalia ha risposto a febbraio con bus e navette, di scarso utilizzo, che ora sono diventati treni. E’ questo è un piccolo passo avanti.
Il problema è però alla radice, perchè quei bus e treni non coprivano e non copriranno, se non in parte, gli orari di punta. Le fermate di Somma Lombardo e Casorate Sempione avrebbero quindi una perdita di due treni la mattina e tre alla sera, per un totale di 5 treni in meno.
Trasformali in navette quindi, risolve e semplifica la vita ad alcune fasce di utenti, ma non negli orari di alta frequentazione.
L’aggiunta di due fermate del 7.44 verso Milano e del 21.25 la sera, potranno in parte risolvere il problema, ma non in modo del tutto completo, perchè il saldo fermate nei nostri comuni resterà comunque negativo rispetto al 2004.
Ad esempio due navette introdotte in questi orari con il nuovo orario:
NT Da Busto Gallarate 18.12 18.13– Arona 18.43
NT Da Busto Gallarate 20.12 20.13– Arona 20.43
Non muteranno di fatto nulla, perchè negli stesso orari oggi ci sono già altre due navette da Gallarate per Arona.
Vorremmo avere delle argomentazioni più dettagliate per capire le ragioni di questi tagli di fermate del 2004.
Non è un ragionamento accurato dire che, ad esempio, come noto, nei nostri comuni risultano pochi abbonati, perchè tutti fanno l’abbonamento da Castelletto Ticino. L’abbonamento da Castelletto costa meno di quello da Somma L. o Casorate. Lo stesso infatti si potrebbe probabilmente dire ad esempio di altri comuni, come Sesto Calende o Gallarate, dove come noto in molti fanno l’abbonamento da Castelletto.
Trenitalia sa benissimo da innumerevoli anni ormai che nella nostra tratta in molti comuni si usa fare l’abbonamento da Castelletto per semplici ragioni economiche. E’ lecito, ed è semplicemente un problema tariffario inter-regionale di Trenitalia. Faccio un abbonamento per più km, pago meno. Non vedo perchè Trenitalia debba quindi basarsi principalmente su questi dati per trarre delle conclusioni logiche. Inoltre non dimentichiamo che il calo del livello del servizio (meno fermate, ritardi) porta a un calo degli utenti.
Mi auguro si possano avere analisi più approfondite che dimostrino i dati reali dei flussi pendolari nelle stazioni della tratta Domodossola, e su quelli ragionare sull’opportunità di inserire o meno fermate nelle stazioni della tratta. Lo chiediamo da mesi a Trenitalia. In questo modo si potrà probabilmente tenere conto in modo più attento di bacini di utenza molto significativi come quello intorno a Somma Lombardo e al suo parcheggio, attualmente sfavorito rispetto alle fermate piemontesi della tratta.
Attendiamo inoltre una risposta da RFI e Trenitalia in merito a una campagna per la riqualificazione delle nostre stazioni da Gallarate a Arona, che sarebbe dovuta partire a Luglio 2005.
Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
Vito Casale
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