Vertenza Cit, Reguzzoni chiede l’intervento di Maroni
Una lettera al ministro del Welfare perché s'impegni a risolvere la vicenda dei 150 dipendenti in tempi brevi
Sulla vicenda Cit Marco Reguzzoni interviene chiedendo risposte chiare e soprattutto veloci perché la vertenza sindacale si risolva al più presto. Il presidente della Provincia aveva già scritto al miniostro Maroni, con il quel, dice, mantiene un contatto stretto per avere aggiornamenti e fornirne a sua volta.
«Avevo già scritto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al sottosegretario alla presidenza Gianni Letta per fra loro presente la situazione di gravità della vicenda Cit. Ora ho contattato personalmente il ministro Maroni e sono in continuo contatto con Marco Sartori presidente di Italia lavoro e stretto collaboratore del Ministro del Welfare. La vicenda della Cit è un problema di portata nazionale. A Varese abbiamo solo una filiale, ma non per questo non dobbiamo far venir meno il nostro impegno visto che in ballo ci sono, qui a Varese, 150 posti di lavoro».
«Scopo del nostro interessamento – continua – non potendo intervenire direttamente sulla vicenda, è quello di riuscire a dare in tempi brevissimi, grazie a Maroni, una risposta certa, chiara e definitiva sul loro futuro ai lavoratori giunti allo stremo delle forze.
Questo il contenuto della lettera inviata dal presidente Reguzzoni al ministro del Welfare.
«Caro Ministro,
ieri la Provincia ha ospitato un nuovo incontro fra una delegazione dei dipendenti varesini della Cit e i sindacati di categoria. Come ben sai, la situazione si fa via via sempre più tesa anche a causa della perdurante mancanza nella regolare corresponsione degli stipendi, ormai in ritardo di nove mesi.
Le richieste che ci sono state avanzate sono quelle che, con ogni evidenza, tu puoi immaginare: incertezza sul futuro della società, poche, frammentarie e talvolta contraddittorie notizie su eventuali piani di recupero. La richiesta delle parti, vista l’impossibilità delle stesse di avere contatti diretti con la Presidenza del Consiglio, è pertanto quella di conoscere, per tuo tramite, lo stato reale di una situazione che, da quanto tu mi hai già riferito in passato è nelle mani del sottosegretario Letta.
Poiché, come tu sai, sono all’estero fino alla terza settimana di ottobre, ti sarei infinitamente grato se potessi dar notizie a Roberto Borgo che ho delegato per mantenere i contatti con tutte le parti interessate alla soluzione della vicenda “Cit” ».
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