Viabilità, è il caso di parlarne pubblicamente

Il circolo gallaratese di Legambiente chiede di discutere i futuri e presunti piani sulle varianti alla viabilità, con attenzione all'ambiente e all'ecologia

Riceviamo e pubblichiamo

Sembra che la Giunta abbia predisposto una “variante” al PRG in tema di viabilità. Sembra, perchè come al solito, le notizie si hanno dai giornali e non da un diretto coinvolgimento dei cittadini (sembrerebbe che nemmeno i consiglieri comunali siano stati interessati nella discussione). Sembra anche che l’avvenimento non sia poi così importante perchè, in una pubblica assemblea illustrando la variante della strada di sottocosta di Crenna, il Vicesindaco Caravati è arrivato ad affermare che “varianti così inutili, costose e fantascientifiche non verranno mai realizzate da questa giunta …”. Ma allora perchè spendere soldi e tempo?!

Non abbiamo capito poi a che titolo il dott. Caravati si sia espresso (è forse lui l’Assessore alla Viabilità?). In verità finora abbiamo cercato invano di capire a chi avesse dato delegato la viabilità il sindaco Mucci. Certo l’affermazione è come dire perlomeno … singolare  …. Noi riteniamo che invece l’argomento viabilità, specie a livello di variante al PRG, sia molto serio ed importante.Oseremmo dire che è forse uno dei più gravi problemi, insoluti, per la città di Gallarate. Gallarate è infatti il crocevia di importanti assi stradali esistenti (Autostrada dei laghi, Superstrada di Malpensa, S.S. del Sempione, ecc.) ma anche di nuovi progetti il cui impatto sul territorio nessuno ha valutato fino in fondo (si pensi al contesto dell’aeroporto di Malpensa).

E’ stata progettata la “Pedemontana” (da Como a Gallarate entrando da Cassano); il “nuovo Sempione” (da Rho a Galllarate via Parabiago – Legnano – Busto); la variante alla S.S. 341 (da Turbigo a Castano, Samarate). Tutti i tracciati previsti vanno a devastare le poche residue aree boschive ed agricole esistenti. Tutto questo, senza una adeguata VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per non parlare di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), cioè una valutazione globale degli interventi non solo considerati fine a se stessi ma pensati in un contesto generale del territorio e dell’ambiente. Facciamo un esempio fra tanti: come interagiscono le grandi arterie stradali tra di loro sul territorio? E con il sistema ferroviario? La disposizione dei grandi assi stradali condiziona a sua volta la viabilità comunale, e così via…Ma non basta.  Ci sono da  considerare altre interferenze con altri tipi di viabilità.Ad esempio il sistema delle piste ciclabili (urbane ed extra-urbane). A proposito.. che fine ha fatto il progetto generale delle piste ciclabili di Gallarate fatto redigere dall’Amministrazione Comunale? In quale cassetto giace? Ci sembra (vi sembra) anche questo un argomento di non poco conto. Non è il caso di parlarne adeguatamente (e pubblicamente?).

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Pubblicato il 03 Ottobre 2005
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