La maggioranza “disconosce” il Piano triennale delle opere
Presentato lo strumento di programmazione deglle opere pubbliche, critiche da centrodestra e centrosinistra. Molto sarà da rivedere, in discussione le priorità, ma anche le modalità di presentazione
Un’altra tegola viene a turbare i sonni già agitati del primo inquilino di Palazzo Gilardoni: anche la Commissione Lavori pubblici riunita questa sera non ha dato tregua alla Giunta Rosa. Ai commissari è stato presentato il Piano triennale delle Opere Pubbliche. Pressochè tutti ne hanno preso visione questa sera, non ne erano precedentemente circolate bozze fra i consiglieri di maggioranza, il che ha dato adito a lamentele. In particolare, veemente la protesta di Audio Porfidio (La Voce della Città) : "Perchè ci presentate ciò che avete già deciso?". "Si tratta di uno strumento di lavoro, da valutare e poi da far votare al Consiglio comunale in sede di bilancio di previsione" puntualizzava Rosa. Ma anche Mario Crespi (FI) attaccava: "Non si rispettano i consiglieri consigliando così, a lavori aperti, un documento. Non ne avevamo visto traccia in precedenti riunioni di maggioranza; pertanto, per quanto ci riguarda questo non è il Piano della maggioranza". Altre critiche del consigliere forzista si riferivano al fatto che alcune opere prioritarie, come gli adeguamenti a norma di legge di alcune scuole, risultano programmati… per il 2008, non esattamente una garanzia di realizzazione secondo Crespi. Per Rifondazione Comunista Antonello Corrado aveva in precedenza messo in luce il fatto che dei 35 milioni di euro promessi dalla Provincia alla fine se ne sono visti 33, e che nel Piano solo 4 milioni di spesa sono previsti per il 2006, 10 per il 2007 e ben 18 (oltre la metà!) nel 2008. "Il classico libro dei sogni della destra, sia essa a Villa Recalcati o a Palazzo Gilardoni. Soldi che forse ci sono e forse no, oltretutto spalmati in modo da favorire non questa, ma la prossima Giunta (quella che governerà Busto dal 2007, ndr); il tutto mentre magari a Varese siederà già una Giunta provinciale di tutt’altro colore politico" aveva commentato sarcastico Corrado. Altre severe critiche venivano quindi dal centrosinistra con Verga e Mariani; e anche Gorini (Lega) rincarava la dose, ricordando a Rosa che "dalla Provincia i soldi si potevano ottenere anche avere prima, bastava non essere sordi alle sue offerte di collaborazione".
Infine, in chiusura di seduta ai commissari è stata presentata la bozza licenziata dalla Giunta del Piano del Trasporto Pubblico cittadino, che ha trovato la nettissima contrarietà del capogruppo progressista Alberto Grandi, ed alla fine è stata rinviata alla prossima riunione della commissione.
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