Inail e artigiani, «Non più rimandabile la riduzione delle tariffe»

L'opinione in una nota dell'associazione Artigiani

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta Confartigianato sottolinea quanto la sua linea di azione – l’applicazione delle norme relative alla Legge 626, i corsi di pronto soccorso, la medicina del lavoro, le campagne di sensibilizzazione e gli strumenti formativi con i quali Confartigianato ha avvicinato gli imprenditori ai doveri della tutela di loro stessi, ma anche dei lavoratori, – nel tempo si è dimostrata efficace. L’impegno di Confartigianato, e delle aziende sue associate, ha portato ad una netta diminuzione degli infortuni all’interno delle micro e piccole imprese, tanto che il bilancio Inail 2005 ha avuto un utile di 2.745 milioni di Euro di cui ben 1.231 “prodotto” nel settore dell’artigianato. Quindi, nonostante la continua diminuzione degli infortuni alle microimprese vengono imposti tassi medi del 74% più elevati di quelli dell’industria, 3 volte e mezzo superiori a quelli del commercio, oltre 5 volte quelli del credito e delle assicurazioni. Il risultato è che quasi la metà dell’intero avanzo economico dell’INAIL, nel 2003, proviene dal settore artigiano.

«Le attuali risorse accumulate – afferma Giorgio Merletti Presdiente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese – dovranno essere ridistribuite al sistema produttivo anche mediante l’abbattimento del cuneo fiscale. Da tempo poi chiediamo la revisione delle tariffe per ridurre il costo del lavoro soprattutto alle imprese di attività produttive e non, più esposte alla concorrenza dei mercati. Ripeto: è indispensabile che questa situazione iniqua si risolva al più presto perché le nostre imprese pagano 3 ma ricevono solo 1, e occorre che ci sia un effettivo equilibrio tra ciò che versano le imprese e quanto effettivamente restituito a vantaggio delle imprese e per la sicurezza sul lavoro». «In occasione della Conferenza Organizzativa di Confartigianato – aggiunge Merletti – abbiamo chiesto al Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno un impegno preciso che vada in questa direzione proprio come previsto dagli emendamenti alla Finanziaria presentati dal sistema Confartigianato. La risposta non si è fatta attendere, tanto che il Ministro si è detto favorevole a modificare il regime delle Tariffe Inail per tutte quelle categorie che, in caso di infortuni, hanno una contribuzione superiore rispetto all’esborso da parte dell’Inail».

Dopo un incontro con i parlamentari della Lega Nord, la questione Inail ha interessato anche La Padania. Il 2 dicembre u.s., infatti, il quotidiano, a firma di Simone Baiocchi, pubblicava un articolo dal titolo “Vittime dell’assicurazione infortuni” – Confartigianato: «Ogni anno alla scadenza del versamento paghiamo due volte». Risposta diversa alle richieste di Confartigianato è stata data, inizialmente, dal Ministro Maroni, secondo il quale nella Finanziaria non si può (poteva) improvvisare una “riforma” dell’Inail. Dichiarazione curiosa, a maggior ragione dopo aver letto di un emendamento presentato dalla Lega Nord, proprio alla legge Finanziaria, per ridurre il tasso dei premi assicurativi Inail. A questo punto Confartigianato misurerà passo dopo passo l’attenzione del Governo nei confronti dei piccoli imprenditori e si augura che il ministro Maroni possa condividere la posizione del ministro Alemanno.

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Pubblicato il 05 Dicembre 2005
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