Mille fiammelle per non dimenticare
Iniziative in collaborazione tra scuola e Comune per celebrare con i giovani il Giorno della Memoria: oggi i ragazzi di terza media incontrano Angioletto Castiglioni, che fu deportato a Flossemburg
Tre appuntamenti e un gesto simbolico per non dimenticare. L’Amministrazione comunale e l’Istituto comprensivo di Castiglione Olona anche quest’anno collaborano per le celebrazioni del “Giorno della Memoria”, coinvolgendo i ragazzi delle scuole in momenti di riflessione sul tema dell’Olocausto.
Le celebrazioni si aprono oggi, al Centro Congressi Castello di Monteruzzo, dove gli studenti di terza media incontrano Angioletto Castiglioni, ex deportato nel campo di concentramento di Flossemburg, in Germania, e oggi uno dei più attivi testimoni nel Varesotto e nell’area di Busto Arsizio dell’orrore dei campi di sterminio nazisti.
Venerdì 27 gennaio, i ragazzi delle classi terze della scuola media saranno ancora protagonisti: saranno loro, infatti, il tramite della Memoria, raccontando ai loro compagni di prima e seconda media il risultato delle loro ricerche, le storie raccolte, le immagini che testimoniano l’orrore che si compì nei campi di concentramento, attraverso alcune letture e il lavoro di ricerca svolto per diverse settimane con gli insegnanti. Anche nelle scuole elementari, gli insegnanti parleranno ai bambini del significato del “Giorno della Memoria”, con messaggi adeguati alle diverse età degli alunni.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Combattenti e reduci, distribuirà ai bambini e ai ragazzi di tutte le scuole di Castiglione Olona, un lumino da accendere sul davanzale della finestra nella serata del 27 gennaio, il giorno dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, la data scelta per celebrare il “Giorno della Memoria”.
Il lavoro di ricostruzione di questa terribile pagina della nostra storia, si concluderà il 7 aprile, quando i ragazzi della terza media andranno a Carpi, in visita al Museo del Deportato e quindi a Campegine, nella casa che fu dei Fratelli Cervi . Nella casa, che oggi è diventata un vero e proprio museo della memoria, i ragazzi potranno incontrare la figlia di uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti. “E’ una tradizione che si rinnova ormai da 15 anni nella nostra scuola – spiega la dirigente scolastica Rosa Minervini – ed è un’esperienza molto commovente ma anche molto formativa per i nostri ragazzi”.
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