L’esperto: «Crescere vuole anche dire sperimentare»
Il responsabile del Dipartimento Dipendenze dell'Asl analizza i risultati dell'indagine e invita a non drammatizzare
Non ci trova nulla di allarmante o di sensazionalistico il dottor Vincenzo Marino nei risultati dell’indagine. Il responsabile del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl di Varese da anni ripete che bisogna temere di più l’adolescente che subisce la vita da quello che l’affronta, magari sbagliando.
«Oggi si parla di bullismo – sottolinea il medico – ma le zuffe fuori dalle scuole ci sono sempre state. Così la voglia di contravvenire ai divieti per il semplice gusto di provare il proibito. Non ci vedo nulla di strano nel modo di crescere dei giovani d’oggi».
Sicuramente non c’è nulla di strano, ma è certo che questi ragazzi vanno tenuti d’occhio per limitare i danni: «Noi dobbiamo aiutarli a diventare adulti, nel modo meno doloroso possibile».
Secondo l’esperto che da anni si occupa di giovani e di dipendenze ( da alcol, da fumo, da droga, dal cibo, ecc…) il problema della trasgressione deriva proprio dalle regole che si dà ogni società: «Tutte le comunità si dotano di valori e norme. Le famiglie, all’inizio, e poi altre aggregazioni sociali inducono il singolo a rispettarle per meritarsi un posto. C’è il senso di colpa che funge da inibitore automatico verso ogni trasgressione. La fase dell’adolescenza è il momento in cui l’individuo inizia il suo percorso di socializzazione. La voglia di rompere gli schemi, di provare nuove sensazioni ed emozioni fa parte del nostro modo di essere. Il momento è anche importante perchè dal confronto/scontro emerge la personalità di ciascuno di noi».
C’è, però, un fattore di contraddizione che ispira certi comportamentii: «Nel campo dell’alimentazione, per esempio, la maggior parte delle ragazzine si sentono in sovrappeso. Ciò è frutto di una cultura che enfatizza un modello estetico che non ci appartiene: l’immagine silhouette nord americana che nulla ha da spartire con le forme mediteranee più arrotondate».
Confronto, scontro, trasgressione e abuso: fa tutto parte del bagaglio di crescita. Da controllare a vista, senza drammatizzare.
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