Una frittata di commedie e solidarietà
Da quindici anni gli ‘Scurubià di Caravà’ recitano per beneficenza tra Caravate e dintorni; sabato 11 marzo a Cittiglio va in scena ‘Ha! ‘Sti donn!’
La compagnia è nata nel 1991 a Caravate per sostenere la costruzione di una scuola in Argentina: come ricorda Anna Tomasoni, da sempre regista degli Scurubià, «L’idea è partita dall’esperienza di don Savio, parroco di Caravate, che per vent’anni ha svolto la sua missione proprio in Argentina. Sul suo esempio noi abbiamo deciso di dare qualcosa in prima persona, invece di andare semplicemente alla ricerca di offerte». E da quell’episodio ne hanno fatta di strada, sempre sulla scia della beneficenza: in questi anni – durante i quali si sono passati il testimone diversi attori, senza però intaccare lo spirito del gruppo – hanno recitato per feste patronali, oratori e associazioni di volontariato; da Leggiuno a Ghirla, da Sangiano a Taino, hanno fatto conoscere in provincia le loro frizzanti commedie dialettali, spingendosi un anno fino alla Valleandona, in occasione di una raccolta fondi per l’Amazzonia.
Sabato 11 marzo tappa valcuviana per gli Scurubià: ad andare in scena all’oratorio di Cittiglio (ore 21) sarà una commedia di Franco Roberto, ‘Ha! ‘Sti donn!’, un’opera grottesca tutta incentrata sui tic e sulle manie delle donne, sempre pronte a creare pasticci per poi ravvedersi. L’ingresso dello spettacolo è a offerta libera; il ricavato andrà al Centro Aiuto alla Vita del Medio Verbano.
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