Bella Varese, Farabello abbatte Cantù

Whirlpool-Vertical V. 84-69. I biancorossi dominano 30', poi subiscono una rimonta spezzata dalla guardia e da Howell

Quando Cantù prova a fare paura Daniel Farabello decide che il derby non può finire male. La guardia argentina in pochi attimi regala un paio di lampi che abbattono la ringalluzzita compagine brianzola, sotto per 30′ e poi di colpo riportata in partita da Jones e Lamma. Ma il derby numero 116 che la Whirlpool conquista 84-69 porta la firma anche degli altri ragazzi in biancorosso: su tutto Ro Howell, sempre più nei panni del pivot di rango, che regge l’urto con il totem Stewart e si conferma arma in più in difesa. Malissimo, ancora una volta, Marlon Garnett: zero punti, tanti fischi.

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Varese supera Cantù nel derby di ritorno (84-69) 4 di 6

COLPO D’OCCHIO – Il calore del derby rimane impagabile, da qualunque prospettiva si entri al palazzetto: c’è chi ne ha vissuti decine alternando vittorie esaltanti a sconfitte brucianti, c’è chi è all’esordio. La vibrazione è la stessa. Curve in grande spolvero, volti noti nel parterre con il presidente Fip Maifredi tra il pubblico. Sulle tribune non c’è il tutto esaurito, a causa della non fantastica classifica delle due “cugine” e soprattutto della diretta tv in un orario non tra i più felici. La Nord applaude a lungo Andrea Meneghin, che ha annunciato di essere tornato ad allenarsi con la sua squadra.

PALLA A DUE – Magnano è senza l’infortunato Allegretti; c’è invece Farabello in non perfette condizioni. Sacripanti presenta il volto nuovo Bennermann, alla terza partita in biancoblù. Prima della contesa c’è tempo per l’applauso di tutto il palazzo per uno striscione che ricorda il piccolo Tommaso.

LA PARTITA – Inizio vivace, con due difese disattente nei primi 3’: Michelori e Hafnar ringraziano subito. Il primo miniallungo è ospite, favorito da una tripla difficile di Bennermann e da uno Stewart subito pungente. Tocca a Fernandez con 5 punti riavvicinare Cantù, raggiunta da un tap-in di Collins. Pochi istanti dopo il time out di Magnano è quindi Sacripanti a interrompere il gioco per arginare il parziale varesino di 11-0. Fernandez è scatenato: sfondamento subito, tripla e canestro dalla media per il 25-16. I l quarto si chiude sul 25-19, con una strepitosa scenografia della Gbr: una nave canturina (il TitanEagles) si infrange su uno scoglio nel mare biancorosso.

Lamma e Bolzonella si siedono in regia a inizio secondo quarto in cui De Pol fatica a ingranare, ma come all’andata fa penare Jurak. Si segna poco e Collins (buon impatto) allunga a +9 dal post basso contro Lamma. Howell è generoso a spendersi su Stewart che da sotto è sempre pericoloso (ma è pure l’unica punta), poi tocca a De Pol centrare la tripla frontale per il 34-22. Bolzonella punisce la zona e Varese prende il volo con Farabello abile sui due fronti del gioco. Le panchine mescolano le carte: dentro Albano e Mazzarino per due quintetti di colpo più bassi. De Pol inventa un jolly dall’angolo allo scadere dei 24”, e solo il cuore di Michelori limita i danni di una Vertical alle corde. Un paio di iniziative permettono a Cantù di uscire dall’angolo e chiudere la prima metà sul -9 (tripla di James Collins): 45-36.

La Whirlpool dà un altro strappo in avvio di ripresa: Farabello punge, Howell è granito in difesa e pure Hafnar torna a farsi vedere. Lo sloveno risponde a Barrett dall’arco: 59-45 a metà tempo. Varese ha il torto di non affondare il colpo del K.O., perdendo un paio di palloni per leggerezza e mettendo sul ferro altrettante bombe. Sacripanti prova il pressing; i padroni di casa speculano a rimbalzo ma Garnett rovina tutto e si becca fischi (meritati) da tutta Masnago. Per fortuna che Collins viaggia ai soliti alti livelli casalinghi e regala alla platea la prima schiacciata del torneo. Un cesto pesante di Jones saluta la terza sirena sul 63-52.

IL FINALE – Gli arbitri scaldano il catino di Masnago con un “passi” indecente a Collins mentre di là Jones accorcia a soli 6 punti il divario. Hafnar è bravo in entrata ma poi si rovina con due falli in pochi secondi sul neozelandese. Varese trema sul canestro di Lamma del -4 e sulla schiacciata di Stewart che riaprono definitivamente la partita (65-63): è il momento peggiore. Un gancio di Fernandez e 4 punti di Howell (foto: www.simoneraso.com) sono ossigeno puro ma non bastano perché Lamma replica. Farabello infila una tripla dall’angolo ma Cantù non sbaglia più un tiro. Ancora Daniel da ovazione: 5 punti (tripla e contropiede) e +10 a 3’ dal termine. Colpi di cannone contro il morale ospite: la muraglia blu stavolta cede e anche gli arieti di Cantù perdono il ritmo. La Whirlpool si prende pure il lusso di sbagliare le ultime triple, tanto la difesa è tornata di granito: Hafnar da lontano pianta gli ultimi chiodi nella bara canturina: è un 84-69 che riconcilia con la pallacanestro.

IL PROTAGONISTA – Farabello è sceso in campo con una caviglia fuori posto. Ma al momento in cui la palla si è fatta caliente non ci ha pensato due volte: ai Mondiali ci vuole andare, stasera ha fatto un bel passo in direzione del Giappone.

 

L’AZIONE – Si vociferava che ne fosse capace e lo ha voluto far vedere ai suoi tifosi nella partita più attesa: DeJuan Collins sa schiacciare. Sul finale del terzo periodo il compare Howell raccatta l’ennesimo pallone in difesa, vede il play al suo fianco e gli concede la palla per un volo tra le stelle e il boato di Masnago.

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Pubblicato il 07 Aprile 2006
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