Falda asciutta: poca acqua in città
Venti per cento di acqua in meno nei pozzi nonostante la pioggia. Sogeiva: nuove apparecchiature in funzione da sabato
C’è poca acqua nei rubinetti di Tradate. Il livello dell’acqua nella falda degli otto pozzi della città si sono abbassate del 20 per cento, nonostante la pioggia caduta nei giorni scorsi. Ma come sottolineano i tecnici di Sogeiva, la società varesina che gestisce l’acquedotto, la pioggia ci impiega anche dei mesi a riempire le falde perché l’acqua deve essere filtrata e si tratta di un processo molto lungo.
Il caso peggiore riguarda soprattutto un pozzo, situato in via Rismondo, che serve anche diversi condomini. Ed è proprio in quella zona che si sono verificati i maggiori problemi nelle abitazioni.
Il problema è ormai presente da qualche settimana: sembrava si potesse risolvere in pochi giorni, che fosse una situazione passeggera, ma purtroppo non è così. I tecnici della Sogeiva hanno comunque avviato delle procedure per far tornare la situazione alla normalità. Infatti, è stata avviata nei giorni scorsi una procedura di “inanellamento” per il pozzo Rismondo: si tratta di un collegamento con le tubazioni dove ci sono meno problemi in maniera tale da creare maggior pressione nel pozzo interessato. Inoltre, proprio nella giornata di sabato 22 aprile, entreranno in funzione una serie di nuove apparecchiature per lo stoccaggio e la conservazione dell’acqua.
Ma non si tratta degli unici intereventi in programma da Sogeiva. La società varesina fa sapere che si stanno aspettando i risultati dell’Asl per l a riapertura del vecchio pozzo di via Rossini, chiuso diversi mesi fa per problemi di inquinamento. I tecnici della società hanno già effettuato dei controlli e pare che l’acqua non sia più inquinata. Appena l’Asl darà il proprio parere favorevole, entro un paio di giorni il pozzo potrebbe essere attivo e così immettere più acqua nell’acquedotto della città.
Da Sogeiva fanno inoltre sapere che, sempre per ovviare al problema, una soluzione a lungo termine potrebbe essere quella di collegare l’acquedotto di Tradate all’acquedotto provinciale di Fontanelle, già gestito da Sogeiva e che serve già molte città della provincia. Questo, secondo i tecnici, potrebbe evitare in futuro nuovi cali di pressione nelle tubature dovuti ad abbassamenti della falda.
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