Premio Gallarate: chiusa Z.A.T. si pensa alla XIII edizione

Dopo il successo delle installazioni urbane, con oltre 60mila visitatori, si pensa a un legame importante con la nuova sede della Civica Galleria d’Arte Moderna

Si è chiusa ufficialmente giovedì mattina nella Sala Giunta del Comune di Gallarate la XXI/XXII edizione del Premio nazionale Arti Visive “Città di Gallarate”. L’assemblea, prevista dal Regolamento del Premio, era presieduta dal Sindaco di Gallarate Nicola Mucci. Al suo fianco, il Presidente del Premio, Armando Guenzani. Contestualmente si è dichiarata l’apertura della XXIII edizione del Premio, che si profila nell’ottica dell’arricchimento del patrimonio della Civica Galleria d’Arte Moderna anche in previsione della nuova sede di via De Magri.

La XXI/XXII edizione del Premio si è svolta nel 2004 con la realizzazione di Z.A.T., Zone Artistiche Temporanee, un’importante e complessa mostra di arte urbana alla quale hanno partecipato dodici opere di artisti o gruppi di artisti (Enrica Borghi, Pierluigi Calignano, Ciriaco Campus, Loris Cecchini, Chiara Dynys, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Adrian Paci, Emilio Fantin, Giuliano Mauri, Liliana Moro, Luca Vitone e il gruppo Super!, composto da Riccardo Previdi, Patrik Tuttofuoco e Massimiliano Buvoli), le cui realizzazioni, installate in piazze, strade, giardini e spazi in via di trasformazione, erano collegate da un percorso, denominato “Corridoio dell’Arte”, progettato da Mm.Duplok a seguito di un Concorso Nazionale indetto dal Premio Gallarate. Un percorso, scandito da tombini dipinti in una tinta verde, che ha collegato la Civica Galleria d’Arte Moderna alle diverse Z.A.T., per ricondurre poi il pubblico al punto di partenza.

Un’edizione interessante, che ha portato l’arte fuori dal museo, realizzando installazioni, alcune delle quali sono rimaste in determinati luoghi pubblici cittadini, e che ha messo in atto una forte sinergia tra arte e vivere quotidiano.

Non solo: la XXI/XXII edizione del Premio Città di Gallarate è stata arricchita anche da eventi espositivi all’interno del museo gallaratese, dove venivano raccolte opere degli stessi artisti impegnati nelle Z.A.T., e da tutta una serie di manifestazioni collaterali aperte sulla città: serate tematiche dedicata a musica, videoarte, danza, performance, attività didattiche per i bambini e le scuole.

Si sono registrate, in museo, quasi 21mila presenze di pubblico e circa 40mila sono state le presenze in città per visitare le Z.A.T. e partecipare alle varie manifestazioni.

Delle opere realizzate, sei – quelle di Mauri, Cecchini, Moro, Vitone, Borghi e Campus – vengono donate alla Civica Galleria entrando a far parte della collezione permanente.

Il Premio Nazionale Arti Visive “Città di Gallarate” è nato nel 1950 con l’obiettivo di ottenere un aggiornamento culturale dei cittadini e di costituire, attraverso le opere premiate, acquistate e donate al Comune di Gallarate, un museo civico di arte contemporanea. Nel quadro artistico espositivo degli Anni Cinquanta, il Premio di Gallarate ha svolto un importante e fondamentale ruolo di documentazione, inserendosi nel circuito espositivo nazionale. Le diverse edizioni sinora realizzate sono state curate secondo criteri che rispondessero di volta in volta alla volontà di rappresentare il panorama artistico italiano del momento, alla necessità di incrementare le collezioni museali con i nomi più rappresentativi della creatività artistica italiana, all’approfondimento di specifiche tematiche quali la poesia visuale, il design degli oggetti, l’arte digitale, e anche all’acquisto di opere storiche. La XXI/XXII edizione è stata dedicata a Silvio Zanella, indimenticato artista e personaggio di cultura gallaratese, tra i fondatori del Premio e della Civica Galleria d’Arte Moderna, di cui è stato a lungo direttore.

L’assemblea conclusiva di questa mattina, prevista per Regolamento del Premio dopo l’approvazione delle relazioni organizzative, artistiche e finanziarie  e del bilancio conclusivo da parte dell’Assemblea dei Promotori, ha a sua volta approvato le diverse relazioni e verificato tutti gli atti e i documenti dell’ultima edizione, ma è stata anche e soprattutto un momento di entusiasmo e di orgoglio per il lavoro svolto. Con l’auspicio che lo stesso slancio dimostrato per l’edizione che si chiude possa essere trovato nei promotori, nei collaboratori e nella città tutta per poter attuare al meglio la XXIII edizione del Premio.

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Pubblicato il 07 Aprile 2006
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