I bimbi italiani si disegnano per i coetanei del Mali
ventidue scuole e cinquemila disegni: sono i numeri del progetto di gemellaggio organizzato dall'associazione Yacouba
Cosa fanno i bambini italiani? Lo raccontano cinquemila disegni, fatti dagli alunni di 22 scuole della provincia da Brinzio, a Morosolo, a Gerenzano e Caronno Pertusella per arrivare a Varese città.
All’origine di questo lavoro c’è un’associazione di volontariato che da anni lavora per il progresso di una zona tra le più povere al mondo: il Mali. L’associazione è Yacouba che ha adottato il villaggio di Walia riuscendo ad aprire una scuola ( che dal 2008 diventerà statale), costruendo un pozzo, collaborando alla progettazione di un invaso.
Questa mattina, al teatro Apollonio di Varese, tutti i piccoli artisti si sono ritrovati per tirare le somme di questo lavoro: i disegni verranno spediti alle 10 scuole in Mali dove i bambini cercheranno di interpretare quei disegni e inventeranno delle storie. I racconti arriveranno in Italia e saranno raccolti in un libro, la prosecuzione del progetto che lo scorso anno aveva visto i bambini varesini interpretare i disegni maliani.
A tirare le fila del progetto c’era Chicco Colombo, il celebre artista di Cazzago Brabbia, noto per le sue fiabe e i suoi burattini. «Ho visto tutti e 5000 i lavori – spiega Chicco – È stata una bellissima esperienza. Il mio compito era quello di individuare i filoni principali che emergono dai lavori. Per questo viaggio mi affido anche alle poesie di Rodari che ha interpretato mirabilmente alcuni temi ciclici dei bambini: la famiglia, il gioco, il tempo libero».
Presente anche Niriki Konate maliana, consigliere aggiunto del VII municipio di Roma: «Sono felice per l’entusiamso e la determinazione di questi bambini. Sono contenta di questo spirito di solidarietà. È bello che i bambini vivano i problemi dei loro coetanei dell’Africa con spirito di cooperazione. In questo modo crescono rispettando le diversità. Io credo che ognuno deve essere fiero della propria cultura ma deve essere aperto agli altri».
Animatore della mattinata è stato un intrattenitore del Benin, che ha divertito i piccoli spettatori raccontando le notti in Africa sotto la luna, tra fiabe, danze e racconti.
Il progetto, giunto al secondo anno, proseguirà anche il prossimo anno, con il patrocinio del CSA, ex Provveditorato, che vuole sostenere attività di cooperazione con paesi extraeuropei
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